Arte e archeologia Lecce 

Prosegue il tour dell’arte di Marina Colucci

Le opere della pittrice in esposizione in altri due studi professionali prestigiosi, ma sarà ancora possibile proporsi per ospitare i suoi quadri

L’arte di Marina Colucci continua il suo tour negli studi professionali più prestigiosi. Dopo la permanenza nello studio legale Sticchi Damiani, uno dei primi a sostenere l’iniziativa, i quadri della pittrice di origini tarantine, da anni leccese d’adozione, arrivano nello studio medico del dott. Luigi Peccarisi, vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Lecce, per poi passare nello studio legale dell’avvocato Domenico Zinnari, legale dell’U.S. Lecce. Da qualche giorno, infatti, Peccarisi ospita una delle opere più significative di questa artista, “Ciarlatani?”, un acrilico su tela, che già in passato ha riscosso successo tra critica e pubblico.

Dalla prossima settimana, invece, Zinnari accoglierà in anteprima assoluta “La strada”, un quadro assolutamente inedito, per la prima volta esposto al pubblico, che fa parte di un ambizioso progetto dedicato al mito di Federico Fellini a cui Colucci sta dando vita proprio in questo periodo.

“Insieme ai colleghi Fiorino Ruggio, Francesco Spagnolo e Giuseppe Olivari  - afferma l’avvocato leccese - accolgo con  vero piacere in studio l’opera di Marina Colucci. Condivido pienamente l’idea di rendere possibile la fruizione delle opere d’arte  anche al di fuori dei contesti più propriamente istituzionali. La scelta è ricaduta sull’opera “ La Strada” . Come amava ripetere  lo stesso Fellini chi non è stato innamorato “di quella bambina-vecchina un po’ matta e un po’ santa, di quell’arruffato, buffo, sgraziato e tenerissimo clown che ho chiamato Gelsomina e che ancora oggi riesce a farmi ingobbire di malinconia quando sento il motivo della sua tromba“.


L’iniziativa nasce da un’idea della stessa artista, che ha deciso di avviare un nuovo progetto, del tutto originale, spinta dal desiderio di trovare spazi insoliti che possano diventare contenitori culturali innovativi. Come spiega Marina Colucci, “l’idea è proprio legata alla possibilità di fruizione dell’opera d’arte, ritenuta per pochi, e mi piacerebbe che “quei pochi” si trasformassero in protagonisti pur rimanendo in pochi. Dunque l’obiettivo è far girare le mie opere in un percorso itinerante, in cui il luogo espositivo diventa luogo che accoglie, che ospita e che regala un piccolo spazio artistico, riservato esclusivamente a coloro che lo frequentano”.

E considerato il riscontro già ottenuto, la pittrice intende portare avanti la sua iniziativa, ricordando che è possibile proporsi per ospitare nel proprio studio professionale una sua opera, scegliendola egli stesso tra quelle disponibili. Il professionista che vorrà sperimentare questa iniziativa potrà farlo contattando direttamente Marina Colucci.

Per info: www. www.marinacolucci.it  

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