Arte e archeologia Lecce 

"Woman", ritratti di donna di Emilia Ruggiero al Fondo Verri

Giovedì 26 dicembre (ore 18.30 - ingresso libero) al Fondo Verri di Lecce, nell'ambito della diciannovesima edizione della rassegna Le Mani e l'Ascolto, si terrà l'inaugurazione della mo...

Giovedì 26 dicembre (ore 18.30 - ingresso libero) al Fondo Verri di Lecce, nell'ambito della diciannovesima edizione della rassegna Le Mani e l'Ascolto, si terrà l'inaugurazione della mostra Woman di Emilia Ruggiero. L’artista salentina torna a indagare la ritrattistica, negli ultimi anni tralasciata a favore dell’orizzonte grafico: mentre nella prima serie (People, 2012) raccontava di gente comune, amici, affetti, Woman parla solo di donne. Del sud, forti, tenaci, ribelli. Donne che hanno imparato a stare al mondo e che con determinazione portano avanti, fra mille difficoltà, i propri progetti. Credono ancora nei sogni senza mai dimenticare l’importanza dell’amore. Donne creatrici di bellezza e di vita. Una sorta di tributo alla bellezza indagato profondamente dall’artista attraverso i rapporti umani che la legano indissolubilmente ad una femminilità positiva e felice, della quale ha proprio voglia di parlare. Fiori, colori, sguardi e sorrisi accompagneranno il visitatore in questa piccola esposizione che sarà allestita sino al 6 gennaio (ogni giorno, tranne il 31 dicembre e il 1 gennaio, dalle 18:30 alle 23 circa - ingresso libero) al Fondo Verri nel centro storico di Lecce. «È come sfogliare un album di famiglia, tracciare una nuova geografia degli affetti, quella di un pianeta fatto di donne. Sono le nuove eroine, le madri, le mogli, le sorelle e le amiche. La potenza dello sguardo è il custode di questo mondo. “Vorrei vedere dai tuoi occhi”», scrive Osvaldo Piliego. «È un gioco ad esplorare: oltre, dentro e al di là. E così un ritratto non è solo confine ma inizio di un viaggio alla scoperta di quello che la vista regala e di quello che cerca di celare. Il viso smette di essere una parte ed è semplicemente tutto. È la forza e la paura. È una femmina ferina o una madonna laica. Non è più solo corpo ma l’essenza stessa della persona. “Woman” è un atto di fede, è la cosmogonia di Emilia, il suo universo artistico e sentimentale, le sue radici ben piantate nel cuore, il suo “albero della speranza”, il suo frutto nuovo». Emilia Ruggiero, nata a Mesagne nel 1979, dopo il diploma al liceo artistico “Edgardo Simone” di Brindisi nel ‘98, frequenta la facoltà di Conservazione dei beni culturali presso l’Università degli studi di Lecce. Si laurea nel 2006 con una tesi in legislazione dei beni culturali, dedicata al regime giuridico dell’arte contemporanea. Il periodo post-laurea è ricco di partecipazioni a corsi di formazione nel settore culturale, turistico, archivistico e bibliotecario. Negli anni ha proseguito con la propria ricerca pittorica sviluppando diversi progetti. Fra le più note la produzione intitolata ‘People’, una corposa galleria di ritratti di gente comune, acrilico su tela, che è diventata oggetto di una vasta operazione di merchandising. Ha collaborato con diverse realtà nel settore culturale, partecipando all’organizzazione di diversi progetti, fra i quali la prima edizione del progetto europeo CreArt per il Comune di Lecce nel 2013. E non sono mancate anche le collaborazioni con il settore enogastronomico, nel 2009 partecipa con la redazione della rivista ‘Salento in bocca’ dello chef Tonio Piceci. Partecipa alla fondazione dell’associazione culturale ‘Transito’ nel 2010, dedita alla promozione della musica popolare locale. Infine, sempre relativamente al sostegno della creatività, concepisce e realizza il “mARTa”, Mercato di Arte Accessibile, I e II edizione, presso lo spazio delle Officine Cantelmo a Lecce, 2013 e 2014. Negli ultimi anni prosegue la sua ricerca esplorando le potenzialità dell’orizzonte grafico e firma i manifesti della manifestazione Blufestival del Comune di Melendugno (2017/18). Ha esposto e partecipato a numerosi eventi artistici. Fra le collettive:Percorsi artistici salentini, a cura di Massimo Guastella (Galatina, museo Pietro Cavoti, agosto 2011; Muro Leccese, convento dei Domenicani, settembre 2011) ; Autoritratti. Artisti del terzo millennio, a cura di Massimo Guastella (Galatina, dicembre 2011; Ceglie Messapica luglio-agosto 2012); Kraino: un augurio ad arte 2014, quinta edizione, a cura di Simona Caramia e Lorenzo Madaro (MUST – Museo storico della città di Lecce, giugno 2014); Fragile_III, a cura di Benedetta Spagnuolo (Genova, museoteatro della Commenda di Prè, luglio 2018). Ricordiamo la sua ultima personale ‘A cuor leggero’ del 2018, presso gli spazi dell’ex conservatorio di Sant’Anna, a cura di Lorenzo Madaro. Nel 2019 cura la seconda edizione di Pugliartist, un progetto dell’Agenzia per il Patrimonio Euromediterraneo del Comune di Lecce, presso gli spazi dell’ex Conservatorio di Sant’Anna. Attualmente vive ed opera a Lecce. “Le Mani e l’Ascolto” - appuntamento consueto nel cartellone dell’Amministrazione Comunale di Lecce per le festività del Natale e del Capodanno - con la sua XIX edizione rinnova e conferma la vocazione e il desiderio dell’Associazione Culturale Fondo Verri di essere luogo di costruzione creativa, una tensione di ricerca che attraversa i generi, i modi d’espressione, l’arte con le sue “con-fusioni” esistenziali e con il rigore che interviene a fare stile, segno e lingua. La rassegna è realizzata nell'ambito del progetto “Terre- Lab.Oratori – le persone, i luoghi, le arti, la poesia” con il sostegno e il patrocinio del Comune di Lecce (Assessorato allo spettacolo e al turismo) e con il contributo di Merico Pianoforti, Cantina Bonsegna di Nardò e Caroli Hotels.

Potrebbeinteressarti