Cronaca Lecce 

Ateneo, sindacalista punito per critiche sulle stampa

I sindacati si stringono attorno a De Pascalis, Rsu: "Difendere il diritto di espressione". “E’ l’ultimo segno, tra i tanti di questa amministrazione, che si è ...

I sindacati si stringono attorno a De Pascalis, Rsu: "Difendere il diritto di espressione". “E’ l’ultimo segno, tra i tanti di questa amministrazione, che si è contraddistinta per una gestione illiberale e antidemocratica”. Questo il commento di Dino De Pascalis, rappresentante Rsu dell’Università del Salento raggiunto da provvedimento disciplinare in seguito a  delle affermazioni a mezzo stampa risalenti allo scorso agosto. La vicenda nasce da lontano, probabilmente ben sei anni fa, quando diventa Rettore Domenico Laforgia. La sua ‘rivoluzione’ piace a pochi. Ciò che è stata la sua bandiera - la fine di una gestione personalistica e clientelare dell’Università, nel segno della massima discontinuità dalla predente amministrazione su cui pesava la nuvola scura della vicenda giudiziaria - finisce invece paradossalmente per essere la principale critica dei suoi oppositori: una gestione altrettanto personalistica ma soprattutto antidemocratica. I rapporti tra i sindacati e il Rettore finiscono ben presto ai ferri corti. La battaglia, iniziata come sempre a suon di parole, finisce spesso sui banchi dei Tribunali. Decine e decine di carte bollate tolgono il sonno a molti, fino ad arrivare a questo ultimo atto. L’ennesima accusa di De Pascalis, questa volta passata per i media, proprio non piace al Rettore, che decide così per un provvedimento disciplinare. Una decisione ritenuta quantomeno inopportuna da tutti i sindacati che oggi, alla vigilia dell’audizione che deciderà sul provvedimento, si stringono attorno al collega De Pascalis. “Sulla democrazia e sui suoi nemici” è il significativo titolo scelto per la missiva che denuncia una situazione di repressione delle libertà fondamentali, come il diritto di critica. “Suscita sconcerto – ma non certo sorpresa – la decisione dell’Università del Salento di sottoporre a procedimento disciplinare un rappresentante dei lavoratori, componente delle RSU e della Consulta del P.T.A, per aver fatto libero esercizio del diritto di critica nell'ambito delle proprie prerogative politico-sindacali” Scrivono infatti in un comunicato congiunto Rsu Unisalento, Flc-Ggil, Snals/Università, Uil/Rua e Cisl/Università, “Il comportamento oggetto di censura è la pubblicazione, a mezzo stampa (Gazzetta del Mezzogiorno del 13/08/2012), di un articolo, poi trasmesso a tutta la comunità accademica attraverso i canali informativi  sindacali, nel quale si esprimeva una critica sul sistema universitario italiano e sulla linea politico-amministrativa dell'Ateneo – peraltro già espressa in tutte le sedi da queste RSU e dalla quasi totalità delle organizzazioni sindacali operanti in Ateneo. Suscita sconcerto il fatto che si persegua  -con un comportamento che richiama alla mente il peggior stalinismo – il diritto di opinione, additando l’esercizio del diritto di critica, vero sale della democrazia, come un ‘complotto’ contro il supremo interesse e l’immagine dell’Istituzione. Le scriventi RSU ed RSA ritengono illegittima la decisione della Direzione Generale in quanto si utilizza lo strumento del procedimento disciplinare, che inerisce esclusivamente il rapporto di lavoro, per impedire alle rappresentanze sindacali l'esercizio delle proprie prerogative politiche”. Concludendo poi con una serie di considerazioni sul significato della democrazia e le sue declinazioni per rimettere al centro l’inalienabile diritto alla critica. Domani, intanto, l’audizione deciderà sul provvedimento. In attesa della dovuta replica del Rettore, non rimane che guardare ai dati di un Ateneo che, se pure si attesta tra i primi 400 atenei al mondo,  secondo alcune fonti solo quest’anno avrebbe perso circa 4000 iscritti. m.p.

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