Cronaca Lecce 

Dirigente comunale condannato. Restituirà 52mila euro

Antonio Esposito, dirigente del settore Sistemi Informativi del Comune di Lecce, è stato condannato dalla Corte dei Conti e dovrà restituire alle casse comunali circa 52 mila euro. ...

Antonio Esposito, dirigente del settore Sistemi Informativi del Comune di Lecce, è stato condannato dalla Corte dei Conti e dovrà restituire alle casse comunali circa 52 mila euro. Con la sentenza 1216 del 2012, pubblicata il 24 settembre scorso, i giudici della sezione giurisdizionale della Puglia lo hanno condannato per aver provocato un danno erariale. Nel 2006, infatti, il professor Esposito aveva autorizzato l'Ufficio personale del Comune, con una determina dirigenziale, a liquidare oltre che a sé, anche a Fernando Maggiore - in qualità di dipendente a tempo indeterminato -, Elisabetta Achiardi, Alessandra Giusti e Antonio Castelluzzo - in quanto titolari di collaborazioni coordinate e continuative - l'importo di 51.791,53 euro come remunerazione per l'attività svolta nell'ambito del progetto "Apulie Government". La Procura, però, ha contestato ad Esposito "l'assenza dei presupposti normativi, regolamentari e contrattuali che legittimassero l'erogazione di quei soldi"; che "l’attività svolta è stata oggetto di autonoma remunerazione in violazione delle norme regolamentari e contrattuali"; che "la corresponsione dei compensi per la produttività deve erogarsi solo a seguito di un processo di valutazione e rendicontazione da certificarsi da parte degli organismi di controllo interno"; "la violazione dell’obbligo del rispetto del principio di omnicomprensività del trattamento economico del personale di qualifica dirigenziale". Il comportamento di Esposito, nonostante la difesa degli avvocati Ernesto Sticchi Damiani e Francesca Ruggiero, è stato ritenuto dalla Corte "gravemente negligente" perché la sua "riconosciuta autonomia decisionale avrebbe dovuto indurlo o a disattendere una direttiva, là dove palesemente illegittima, o, nel dubbio, interpretarla, anche con riferimento agli atti normativi interni, in modo conforme alla legge". Antonio Esposito dovrà versare in favore dell'Erario 51,791 euro, "somma che dovrà essere maggiorata di rivalutazione monetaria nel frattempo intervenuta, da calcolarsi secondo l'indice dei prezzi calcolato dall'ISTAT". Andrea Gabellone

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