Politica Lecce 

Lecce, è allarme povertà

Prima l'appello di Monsignor D'Ambrosio, adesso il j'accuse di Pankiewicz (Valori e Rinnovamento). Prima l’appello di Monsignor D’Ambrosio, vescovo di Lecce, adesso l’intervento...

Prima l'appello di Monsignor D'Ambrosio, adesso il j'accuse di Pankiewicz (Valori e Rinnovamento). Prima l’appello di Monsignor D’Ambrosio, vescovo di Lecce, adesso l’intervento di Woitek Pankiewicz, presidente di Valori e Rinnovamento. A Lecce è allarme povertà. I dati sono impressionanti: una famiglia su quattro è ai limiti, o al di sotto, della soglia di povertà, fissata su un reddito annuo di 7 mila euro. Un dato visibile anche prestando un po’ di attenzione ai frequentatori delle mense per poveri, che negli ultimi tempi è aumentato esponenzialmente. Non solo più migranti, adesso, ma anche italianissimi concittadini, che non ce la fanno più a sbarcare il lunario. Don Attilio Mesagne, responsabile della locale Caritas, non è affatto sorpreso delle parole del Vescovo in apertura della festa di Santo Oronzo. Ogni giorno vede bussare alla sua porta 350/400 persone che o mangiano o prendono i pacchi di cibo. Sul tema interviene anche Woitek Pankiewicz, che proprio nei giorni scorsi aveva lanciato una serie di appelli per far sì che parte dei proventi del Comune, derivanti dalle società partecipate, fosse destinato proprio ai poveri della città. “Ringraziamo l’Arcivescovo D’Ambrosio per il suo elevato messaggio” ha dichiarato pankiewicz, “La Chiesa cattolica, attraverso la Caritas, supplisce lodevolmente alle enormi carenze dei servizi sociali del Comune di Lecce” . E poi ancora: “Quest’estate sono stati ben quattro i nostri appelli, caduti nel vuoto, con i quali abbiamo chiesto al Comune. In particolare, l’attivazione di una mensa comunale per i poveri col ricavato derivante dall’eliminazione di sprechi come convenzioni e incarichi esterni, manifestazioni di dubbia qualità e sciogliendo i costosi Consigli di Amministrazione della Lupiae e SGM (modificando lo statuto), nominando un amministratore unico. Ma, si sa, questi posti occorrono al sindaco per sistemare qualche malpancista. Continueremo con vigore la nostra battaglia”.

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