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Atalanta-Lecce a porte aperte, il sindaco spegne le polemiche: "Lo ha deciso il ministero"

Alcuni cittadini e tifosi hanno polemizzato sulla decisione di disputare il match a porte aperte nonostante il rischio coronavirus. “La decisione di giocare Lecce – Atalanta a porte ape...

Alcuni cittadini e tifosi hanno polemizzato sulla decisione di disputare il match a porte aperte nonostante il rischio coronavirus. “La decisione di giocare Lecce – Atalanta a porte aperte è stata presa dal Ministero dello Sport; non è quindi nella competenza e nella discrezionalità del sindaco rinviarla ad altra data, farla disputare a porte chiuse, o impedire l’ingresso ai tifosi ospiti”. Con un post Facebook il sindaco di Lecce Carlo Salvemini prova a spegnere le polemiche riguardo alle misure di sicurezza contro la diffusione del coronavirus attivate in occasione della partita in programma domenica prossima. “Al momento non vige alcun provvedimento del governo che limiti la libertà di movimento sul territorio nazionale delle persone, ad eccezione dei residenti negli 11 Comuni di Lombardia e Veneto considerati focolaio. Non sussistono dunque i presupposti giuridici per l’emissione da parte delle autorità locali di provvedimenti che impediscano l’arrivo sul territorio comunale di Lecce di persone provenienti dal bergamasco per qualsivoglia finalità; faccio notare che è proprio nel rispetto di questo diritto di cittadinanza che ogni giorno milioni di italiani - nonostante l’emergenza sanitaria - si possono liberamente muovere nel nostro Paese”. Una delle domande che più spesso alcuni utenti social hanno rivolto al primo cittadino riguarda la differenza con la gara podistica “Corri Lecce” che invece è stata annullata: “Riguardo all’annullamento della manifestazione podistica organizzata dal Comune di Lecce insieme all’associazione GPDM per domenica prossima, all’esito di una una valutazione di prudenza e di buon senso condivisa con gli organizzatori, ho deciso per il rinvio. Tenuto conto della presenza di atleti provenienti da diverse regioni e facendo miei consigli di autorevoli epidemiologi nazionali, in questo caso ho quindi esercitato pienamente le mie attribuzioni, trattandosi di un’iniziativa a scala locale dell’amministrazione comunale. Come annunciato, la manifestazione sarà riproposta appena le condizioni ne consentiranno lo svolgimento in piena serenità e condivisione con la comunità”.

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