Politica Lecce 

Coronavirus, dal consigliere Guido critiche al sindaco. La replica di Molendini

Il consigliere di opposizione accusa Salvemini di “scegliere l’immobilismo col Coronavirus alle porte della Puglia”. Molendini replica: “Sarebbe saggio evitare polemiche politi...

Il consigliere di opposizione accusa Salvemini di “scegliere l’immobilismo col Coronavirus alle porte della Puglia”. Molendini replica: “Sarebbe saggio evitare polemiche politiche ad ogni costo”.   Il Coronavirus non risparmia polemiche politiche anche a Lecce. Il consigliere d’opposizione, Andrea Guido, infatti, parlando con preoccupazione di virus “ormai alle porte della Puglia”, critica il sindaco di Lecce, Carlo Salvemini, colpevole, a suo dire, di “immobilismo” amministrativo. “Il sindaco di Lecce – afferma -, massima autorità sanitaria della città, ha dichiarato ufficialmente nel corso del Consiglio Comunale di ieri che non prenderà alcun provvedimento per prevenire la diffusione del virus e che si rimetterà sempre e solo alle decisioni del Governo centrale, della Regione e della Prefettura. Ma declinare ogni responsabilità, lasciando che la decisione venga presa da qualcun altro ricorda tanto uno dei passi più famosi del Vangelo in cui Ponzio Pilato, lavandosi le mani davanti al popolo, dichiarò di non essere responsabile della morte di Cristo”. Guido lamenta l’assenza di “mascherine per il personale degli sportelli pubblici dell’ente” e che Salvemini abbia deciso di “rimettersi nelle mani di Emiliano”: “Quando il virus sarà qui – sentenza -, ammesso che riuscissimo ad averne coscienza, vista l’assenza dei tamponi, secondo Salvemini, quindi, dovremmo andare tutti a Bari per farci curare. Sempre che le risorse, le attrezzature e i dispositivi siano sufficienti. E sappiamo che ad oggi non lo sono”. La replica arriva dal consigliere di maggioranza, Gabriele Molendini, che scrive in un post: “In un momento assai delicato per il nostro paese tutto, alle prese con l’emergenza sanitaria legata al cd Coronavirus, è importante non cedere a comportamenti irragionevoli ed a fughe in avanti, operando semmai in comunione di intenti senza superficialità e per il bene collettivo. Il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato ieri un’ordinanza proprio per evitare che, al di fuori delle ‘zone rosse’, ciascuna autorità locale e regionale agisca per suo conto creando più disguidi che benefici”. Molendini ricorda le parole del premier che ha detto no a «iniziative autonome non giustificate» e «in ordine sparso» e ha concordato un’ordinanza per uniformare i comportamenti in tutte quelle regioni che non fanno parte della zona focolaio: “Purtroppo il consigliere Guido – afferma -, non nuovo a tali sortite, non perde occasione per dire corbellerie. Sarebbe stato saggio evitare la ricerca della polemica politica ad ogni costo, persino su temi per i quali il bene comune dovrebbe suggerire comportamenti di tutt’altro tenore ed espressioni più composte e indirizzate al bene pubblico. Come dice il proverbio: ‘un bel tacer non fu mai scritto’. Mi pare che calzi perfettamente ai fatti ed al protagonista in questione”.

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