Società Lecce 

Mercoledì delle Ceneri, l’arcivescovo: "Digiuno anche dai social"

Per monsignor Seccia, il digiuno dei social aiuta anche ad evitare le fake sul Coronavirus. Inizia la Quaresima con la tradizionale imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli e l’arcivescov...

Per monsignor Seccia, il digiuno dei social aiuta anche ad evitare le fake sul Coronavirus. Inizia la Quaresima con la tradizionale imposizione delle ceneri sul capo dei fedeli e l’arcivescovo di Lecce affida il suo messaggio ad alcuni considerazioni, consegnate a PortaLecce. Nelle scorse ore, monsignor Seccia ha annunciato l’imminente inizio della sua prima visita pastorale: nelle sue riflessioni, il vescovo cita il messaggio di papa Francesco per la Quaresima 2020, quando di parla di uno “spazio offerto al cambiamento di rotta” che “esprime la tenace volontà di Dio di non interrompere il dialogo di salvezza con noi”. “È il senso autentico – afferma Seccia - che ciascuno può dare ad una Quaresima che in questo frangente temporale si congiunge al senso di smarrimento che tutti - anche se qui nel Salento al momento non abbiamo di che preoccuparci - stiamo vivendo a causa della diffusione del Coronavirus-Covid 19. Come pastore e guida del popolo di Dio che è in Lecce non mi sento esonerato dall’essere vicino a ciascuno di voi nemmeno in questa circostanza. Non solo per un dovere pastorale ma anche per una saggia osservanza del senso civico e nel rispetto che tutti dovremmo nutrire per la salute di tutti che è un bene comune”. “Invitandovi ad osservare le disposizioni delle autorità sanitarie – aggiunge -, raccomando prudenza e buon senso anche nell’uso dei social e delle chat: di fake news ne circolano troppe. Anzi possiamo tradurre in un fruttuoso “digiuno quaresimale” la limitazione dell’uso del telefono per navigare in internet alla ricerca di notizie: fidiamoci solo dei canali istituzionali e non di chi alimenta la confusione”. “Sarà – conclude - una Quaresima particolare. Pregheremo di più affinché il Signore doni pazienza e forza d’animo a chi sta lottando contro il rischio del contagio. Buon cammino, insieme verso la Pasqua del Signore”.

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