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Abusò di ex alunna? Prof assolto in primo grado perché il fatto non sussiste

L'ex docente fu accusato di aver violentato una minorenne ma le perizie sul cellulare della ragazza hanno smontato la ricostruzione.  Assolto perché il fatto non sussiste: finisce -alme...

L'ex docente fu accusato di aver violentato una minorenne ma le perizie sul cellulare della ragazza hanno smontato la ricostruzione.  Assolto perché il fatto non sussiste: finisce -almeno per il momento – l'incubo di un professore in pensione accusato da una sua ex alunna di averla violentata legandola ad un letto e picchiata con crudeltà. La vicenda arriva dall'hinterland magliese e risale a tre-quattro anni fa: la ragazzina minorenne ha raccontato agli inquirenti di essere stata oggetto di attenzioni da parte del suo ex professore dei scuola media che in tre episodi avrebbe abusato di lei. Un'accusa molto grave che il docente ha sempre respinto e che ieri, è stata ritenuta non veritiere anche dal giudice Giovanni Gallo che ha emesso la sentenza di assoluzione in primo grado. La richiesta di assoluzione è stata avanzata anche dalla stessa pm titolare dell'inchiesta, Stefania Mininni. Decisiva per smontare le accuse è stata la perizia tecnica effettuata sul cellulare della ragazza su richiesta degli avvocati difensori dell'imputato Fabrizio Ruggeri e Daniele De Matteis: dalle analisi del traffico telefonico nelle ore in cui la ragazza ha raccontato di essere stata violentata è emersa un incompatibilità di orari. In particolare il frangente in cui la giovane non ha usato il cellulare per chattare con un amico, sarebbe stato troppo ridotto per consentire al professore di abusare di lei nelle circostanze riferite agli inquirenti. Per altri due episodi, invece, l'ex professore ha dimostrato di essere a Reggio Emilia.

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