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Dominio anticiclonico: perturbazione lampo a metà settimana, poi fase mite

 l non-inverno 2019-2020 ormai volge mestamente al termine: siamo difatti entrati nelle ultime due settimane di una stagione che, tranne brevi e fugaci sussulti, ha avuto veramente poco a che far...

 l non-inverno 2019-2020 ormai volge mestamente al termine: siamo difatti entrati nelle ultime due settimane di una stagione che, tranne brevi e fugaci sussulti, ha avuto veramente poco a che fare con il Generale Inverno. La causa è da ricercarsi in un Vortice Polare così forte e compatto da ridurre se non annientare qualunque tipo di oscillazione planetaria rilevante della corrente a getto polare (onde di Rossby): ecco che profondissime circolazioni cicloniche continuano a imperversare sul Nord Atlantico e i settori settentrionali europei mentre il Mediterraneo e, in generale, i settori centro-meridionali europei, sono quasi senza soluzione di continuità sotto il dominio di miti (fin troppo miti) anticicloni di matrice subtropicale. Il quadro sinottico che ha mediamente caratterizzato questo finto inverno è ben rappresentato nell’immagine satellitare mattutina, con sovrapposte le isobare e la posizione dei fronti al suolo: un incredibile gradiente barico orizzontale (variazione della pressione con la distanza) di 110 hPa è presente sul Vicino Atlantico, dove ai 932 hPa del ciclone Victoria si contrappongono i 1040 hPa di un massimo di alta pressione di matrice azzorriana in corrispondenza delle Isole Canarie. E’ come se un’enorme e unica fascia anticiclonica abbracciasse il Globo lungo le medie latitudini, dagli Stati Uniti all’Europa, dall’Europa all’Asia sino a tornare nuovamente negli Stati Uniti. Attorno al 10 febbraio, l’AO Index (Arctic Oscillation Index – Indice di Oscillazione Artica), ossia la differenza di pressione atmosferica tra l’Artico e le medie latitudini, ha raggiunto il valore record di 6.34 hPa, stracciando il precedente record di 5.91 hPa risalente al lontano 1900: un indice AO così positivo è l’ennesima conferma di un Vortice Polare “indissolubile” che, tranne modeste oscillazioni, non permette l’ingresso delle perturbazioni a latitudini più basse. Nel corso della prossima settimana, la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare con un nuovo guizzo verso l’alto dell’indice AO, il quale potrebbe addirittura segnare nuovi record positivi. Cosa attendersi per il Salento? Avvio settimanale con tempo stabile, mite e ampiamente soleggiato. Poi, come accade ormai da 3 mesi a questa parte, rapida incursione fredda tra la metà e la fine della settimana, con tempo instabile, netto rinforzo della ventilazione settentrionale e temperature in netto calo. Probabile ennesima fase molto mite in corrispondenza dell’ultima settimana del mese. Supermeteo

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