Politica Racale 

Si dimette il sindaco di Racale, Donato Metallo verso le Regionali

Il primo cittadino di Racale Donato Metallo dice addio alla carioca di sindaco e si prepara alle prossime Regionali, tra le fila della compagine di centrosinistra che sostiene l'uscente Michele Emilia...

Il primo cittadino di Racale Donato Metallo dice addio alla carioca di sindaco e si prepara alle prossime Regionali, tra le fila della compagine di centrosinistra che sostiene l'uscente Michele Emiliano. Metallo, rieletto alla guida del Comune di Racale nel 2017 è uno dei giovani esponenti Pd più in vista. L'annuncio dell'addio è stato pubblicato sotto forma di lettera sulla sua pagina Facebook: “Con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di Sindaco. Scelta sofferta ma meditata, approfondita; scelta dettata da motivazioni personali e percorsi di vita. Mentre scrivo queste parole, come una pellicola cinematografica, scorrono otto anni di vita. E sono stati sorrisi, abbracci, mille successi e traguardi; anche momenti più duri, sofferti. Ma ne è valsa la pena, in ogni singolo istante. Segretario, voglio ringraziare Lei, i responsabili di settore e tutti i dipendenti. Al di là dell’aspetto professionale, di cui mi sono potuto avvalere, di altissimo livello, voglio ringraziarVi perché, per me, in questi anni, siete stati casa, siete stati famiglia. L’aspetto umano, il calore, il bene, le nottate in Comune, i finesettimana a lavorare, le chiamate per chiedere semplicemente “come stai?”. Porterò sempre tutto questo nello scrigno delle cose belle della vita. Un grazie sconfinato, grandissimo, ai miei compagni di viaggio di questi otto anni. Ironicamente, e citando De André, abbiamo sempre detto “Sono loro stasera i migliori che abbiamo”. Ora Vi dico che è stato un onore camminare insieme a Voi, sentire la Vostra fiducia piena, il Vostro bene, l’affetto pulito. Siamo cresciuti insieme, e non è stata soltanto politica. È stata amicizia, serate insieme, infiniti caffè, riunioni sempre in ritardo, risate da stare male, tanto lavoro e smisurata passione. È stata vita condivisa. Siete cresciuti, e tanto. Ora, barra dritta, perché bisogna continuare il cammino. I buoni compagni di viaggio non si lasceranno mai. Un grazie immenso a tutti gli Amici di sempre, che hanno capito e ci sono stati. Sempre. Un grazie di cuore ai Racalini, alla nostra connessione sentimentale: mi avete trattato da figlio, mi avete dato una fiducia sconfinata, e ogni volta è stato Amore per questa Città: i mille abbracci dopo un comizio, le scuole piene di gente, il rapporto quotidiano, le mille telefonate e quel chiamarmi che oscillava tra Sindaco e Donato, testimonianza di un rapporto speciale. Ero “u vagnòne” e Racale mi ha fatto uomo. Non so, e non tocca a me dirlo, se ho fatto bene o male. So soltanto di non essermi risparmiato un solo minuto di questi otto anni, di aver dato tutto quello che avevo, fino all’ultimo frammento di cuore. L’ultimo pensiero voglio dedicarlo a tutti i ragazzi del Servizio Civile, a quelli che sono partiti e stanno partendo con il Treno della Memoria, ai ragazzi della Consulta Giovanile, del Consiglio Comunale Baby, ai membri della Consulta per le Abilità Differenti, a tutto il mondo della Scuola, delle associazioni di volontariato che rendono la nostra comunità ogni giorno migliore, alle tante giornate ecologiche, al lavoro sotto i gazebo nelle sere d’estate, alle processioni, alle panchine rosse, alle giornate per lo sport, alle serate per i nostri bambini. A tutto questo popolo di belle persone, di persone per bene, voglio dire umilmente GRAZIE. Grazie perché siete stati Voi a darmi fiducia, speranza. Siete stati Voi a insegnarmi che le cose possono cambiare. Siete Voi che trasformate un paese in una comunità. Siete Voi i costruttori di un mondo migliore, con il cuore da poeta e le mani da fabbro. Infine, l’Amore più grande, incommensurabile, per la mia famiglia. Senza di voi nulla sarebbe stato possibile, spero di avervi resi orgogliosi di vostro figlio. Buon cammino, Racale mia".

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