Cronaca 

Attentato di Brindisi: le bombole dovevano essere sei

Giovanni Vantaggiato, l'attentatore di Brindisi, per realizzare il crimine commesso, ha dovuto ridimensionare i suoi piani. Dall'avvocato difensore Franco Orlando, si è appreso, infatti, che Va...

Giovanni Vantaggiato, l'attentatore di Brindisi, per realizzare il crimine commesso, ha dovuto ridimensionare i suoi piani. Dall'avvocato difensore Franco Orlando, si è appreso, infatti, che Vantaggiato di bombole per la sua personalissima strage ne aveva preparate addirittura sei. Solo un limite dettato dalla logistica – non sarebbe riuscito a trasportarle in auto - ha imposto all'attentatore di utilizzare solo tre contenitori di polvere pirica. Gli effetti e le conseguenze, se Vantaggiato fosse riuscito a realizzare il suo progetto criminoso, sarebbero stati ben più gravi. Le tre bombole, già innescate – e che fortunatamente non sono mai arrivate a Brindisi -, sono state ritrovate dagli investigatori nelle campagne neretine, all'interno di un terreno di proprietà di Vantaggiato. Proprio quell'angolo di campagna è stato teatro delle sue macabre prove; lì faceva esplodere gli ordigni che fabbricava con lo scopo di affinare la tecnica. Si è fatta largo l'ipotesi che gli attentati dovessero essere, originariamente, più di uno, ma Giovanni Vantaggiato, per bocca del suo avvocato, ha dichiarato che non c'era idea di farne un secondo perché il suo voleva essere solo un “atto dimostrativo”.

Potrebbeinteressarti