Cronaca Lecce 

Lecce, Palazzo Carafa si schiera contro il fumo

Il Comune di Lecce ha intrapreso la sua battaglia, a tutela dell'ambiente, contro le cicche di sigaretta gettate per strada. L'incontro svoltosi oggi a Roma, organizzato da Enea, agenzia nazionale per...

Il Comune di Lecce ha intrapreso la sua battaglia, a tutela dell'ambiente, contro le cicche di sigaretta gettate per strada. L'incontro svoltosi oggi a Roma, organizzato da Enea, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico, è stata l’occasione per presentare nuovi dati concernenti l'impatto sull'ambiente del consumo di tabacco, sia per quanto riguarda i mozziconi di sigaretta, che per la contaminazione dell'aria. L'architetto Fernando Bonocuore, dirigente del Settore Ambiente del Comune di Lecce e in rappresentanza proprio dell’amministrazione comunale, ha evidenziato gli sforzi del Settore Ambiente del Comune nelle campagne di sensibilizzazione a favore dell’ambiente nelle sue più svariate forme a tutela dell’immagine della città. Con l’ordinanza n.499 del 14/04/2011, in vigore dal 13 maggio 2011, infatti, il Comune di Lecce aveva già dichiarato formalmente guerra al fenomeno delle cicche e dei mozziconi di sigaretta gettati in terra per strada. Le cicche e i mozziconi di sigaretta davanti gli ingressi di bar e negozi e per le strade cittadine, con particolare riferimento al centro storico, recano un danno all’ambiente, all’immagine – ma anche alla salute - non quantificabile. Rimane ancora incomprensibile come, nonostante le battaglie sacrosante contro il fumo, dentro Palazzo Carafa, alcuni tra dipendenti o politici continuino tranquillamente a fumare come se niente fosse. Abitudine, oltre che punita dalla legge, anche molto pericolosa per chi, lavorando, è costretto a respirare fumo passivo. “L’ordinanza n.499, - ha dichiarato Bonocuore parlando dei provvedimenti anti-fumo - anticipando il progetto comunale di inserimento dei ‘porta cicche come accessorio dei cestini porta rifiuti’, rappresenta la prima ed efficace azione contro tale problematica e impone il posizionamento, davanti agli esercizi pubblici, dei posacenere contenenti sabbia al fine di portare l’utenza al pieno utilizzo degli stessi evitando l’incontrollato abbandono dei mozziconi e delle cicche sulle strade. I titolari degli esercizi pubblici si sono dovuti dotare, durante l’orario di apertura, di adeguati posacenere contenenti sabbia, da collocare esternamente all’ingresso del proprio esercizio entro i successivi 30 giorni. In presenza di due o più pubblici esercizi attigui, sarà possibile condividere uno stesso posacenere, il quale dovrà essere però collocato entro 5 metri da ogni singolo esercizio interessato. Sono previste sanzioni fino a 500 euro per chi non rispetta l’ordinanza”.

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