Cronaca Lecce 

Tassa di soggiorno a Lecce, Federalberghi si oppone

Federalberghi, il sindacato degli operatori turistici, è intenzionato ad opporsi, almeno per il momento, all'iter proposto dal Comune di Lecce per l'introduzione della tassa di soggiorno. L'ass...

Federalberghi, il sindacato degli operatori turistici, è intenzionato ad opporsi, almeno per il momento, all'iter proposto dal Comune di Lecce per l'introduzione della tassa di soggiorno. L'assessore ai Tributi Attilio Monosi aveva, infatti, avanzato l'idea, prevedendo una spesa, da parte dei turisti in visita a Lecce, di 2 o 3 euro, in base alla struttura alberghiera scelta. Raffaele De Santis, presidente di Federalberghi Lecce, è stato abbastanza fermo nelle sue dichiarazioni, pur lasciando uno spiraglio per la trattativa. “Siamo contrari – ha spiegato De Santis – all'applicazione della tassa di soggiorno. Una tassa del genere non può essere applicata quando ormai la stagione turistica è avviata, con prenotazioni presso le strutture alberghiere già effettuate e pacchetti già venduti. Nonostante la posizione contraria all'imposta di soggiorno, Federalberghi offrirà il proprio contributo al tavolo di concertazione e si farà portavoce delle istanze dei lavoratori del settore turistico-ricettivo di Lecce. Tutto questo per meglio approfondire le problematiche che scaturiscono dall'applicazione di tale imposta”. Il prossimo 20 giugno ci sarà, quindi, una riunione sindacale per decidere sulla posizione da seguire.

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