Cronaca 

Vantaggiato,le bombe preparate in un terreno di famiglia

In un appezzamento di terreno lungo la strada per Nardò in località “Porta di Enzite”. Era qui che Giovanni Vantaggiato, autore reo confesso dell’attentato dinamita...

In un appezzamento di terreno lungo la strada per Nardò in località “Porta di Enzite”. Era qui che Giovanni Vantaggiato, autore reo confesso dell’attentato dinamitardo in cui ha perso la vita, davanti alla scuola “Morvillo-Falcone” di Brindisi, la studentessa Melissa Bassi, avrebbe messo a punto la bomba artigianale destinata da li a poco a seminare terrore e morte. Nel pomeriggio di oggi sul posto gli artificieri e gli agenti della scientifica di Lecce e Brindisi hanno eseguito i rilievi del caso e reso innoque le bombole rinvenute in loco, su indicazione dello stesso pensionato. Lucido, meticoloso nel ripercorrere le tappe del suo delirante disegno, Vantaggiato ha raccontato agli inquirenti di aver messo a punto la miscela esplosiva lontano da occhi indiscreti, nel fondo di proprietà del padre, dove nessuno avrebbe potuto vederlo né sentirlo. E in quella campagna sono visibili i segni di piccole e grandi deflagrazioni, delle buche disseminate qua e là, come constatato dagli investigatori. Non solo. A “Porta di Enzite” sono stati da poco rinvenuti tre contenitori di gpl, con ogni probabilità provenienti dal’attività di Salvatore Vantaggiato, titolare di un deposito-rivendita di gas e carburante. Le bombole recuperate sono dotate di innesco, quasi come se l’attentatore avesse voluto provare attentamente non solo la miscela ma anche la funzionalità e la sicura riuscita del suo folle gesto. Fabiana Pacella Foto di Antonio Quarta   

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