Cronaca Nardò 

No alla Boncuri, la Cgil scrive alla Cancellieri

È polemica tra Cgil e Prefettura di Lecce per la questione legata all'accoglienza degli extracomunitari nei campi neretini per la prossima estate. Il prefetto Giuliana Perrotta aveva comunicato...

È polemica tra Cgil e Prefettura di Lecce per la questione legata all'accoglienza degli extracomunitari nei campi neretini per la prossima estate. Il prefetto Giuliana Perrotta aveva comunicato, la settimana scorsa, a Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Nardò e Cgil Lecce l'intenzione di rinunciare all'organizzazione dell'accoglienza. Il motivo? La crisi economica impedirebbe, per quest'anno, il fenomeno del caporalato. La risposta del sindacato non si è fatta attendere: “Siamo semplicemente esterrefatti – scrive la Cgil in una lettera al ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri - per le affermazioni e le indicazioni operative contenute nella lettera che il Prefetto di Lecce ha scritto a proposito della gestione del mercato stagionale di Nardò. Affermare che a causa della crisi economica non ci sarà bisogno quest’anno di manodopera per la raccolta è semplicemente non veritiero, perché le colture ci sono, la raccolta è già cominciata e ci sono già presenze di lavoratori stagionali”. Insomma, secondo Vera Lamonica, Segretaria Confederale della Cgil nazionale e Stefania Crogi, Segretaria generale nazionale della FLAI, le previsioni della Prefettura di Lecce sarebbero completamente errate. “La Cgil Lecce – si legge in un comunicato del sindacato - ritiene che l’interessamento del ministro dell’Interno alla questione di Nardò abbia un significato molto importante. Il caso dei braccianti di Nardò, della loro ribellione al caporalato, del loro sciopero organizzato per chiedere diritti sindacali e condizioni dignitose nel lavoro, la rivendicazione di una più efficiente e adeguata organizzazione dell’accoglienza: sono tutte questioni che rappresentano un modello positivo per l’Italia, per un futuro che guarda al rispetto dei diritti di tutti i lavoratori. Per questo crediamo che l’adeguamento e la riapertura di Masseria Boncuri non possa più aspettare”.

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