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Vincenzo Maria Morelli, il teatino leccese vescovo di Otranto presto santo

Sono state riconosciute le sue virtù eroiche: in discesa, dunque, il cammino verso la sua santificazione. Il processo di beatificazione si era aperto nel 1835, poco più di vent’ann...

Sono state riconosciute le sue virtù eroiche: in discesa, dunque, il cammino verso la sua santificazione. Il processo di beatificazione si era aperto nel 1835, poco più di vent’anni dopo la sua morte. Un altro leccese potrebbe diventare presto santo: si tratta del teatino, Vincenzo Maria Morelli, già Servo di Dio. Originario del capoluogo salentino, entrato nell’Ordine dei Padri Teatini fin da giovanissimo, ed eletto all’età di cinquant’anni arcivescovo di Otranto il 22 febbraio 1792, poi consacrato il 4 marzo dello stesso anno. Papa Francesco, infatti, nei giorni scorsi ha ricevuto in udienza il Prefetto per la Congregazione dei Santi, il cardinale Angelo Becciu, e con specifico decreto ha riconosciuto le virtù eroiche del Servo di Dio. La notizia è stata data dalla sala stampa della Santa Sede, che ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare i decreti riguardanti trentatré testimoni della fede, tra cui, appunto, Vincenzo Maria Norelli. Nato a Lecce il 25 aprile 1741 e morto a Sternatia il 22 agosto 1812, è stato come detto arcivescovo di Otranto: la sua causa di beatificazione aveva avuto inizio già nel 1835. Foto da Portalecce

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