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Via alla costruzione della Focara, la prima fascina contro la violenza sulle donne

L'accensione come da tradizione il prossimo 16 gennaio.  E’ cominciata con la posa della prima fascina di tralci di vite la costruzione della Focara di Novoli, l’antico rito che da i...

L'accensione come da tradizione il prossimo 16 gennaio.  E’ cominciata con la posa della prima fascina di tralci di vite la costruzione della Focara di Novoli, l’antico rito che da il via alle celebrazioni del Santo Patrono Antonio Abate che culmineranno con l'accensione della pira il 16 gennaio. Quest'anno la prima fascina ha un valore speciale: è stata infatti posata da Maria Rosaria Russo, sorella di Teresa vittima di femminicidio e dall’assessore all’Industria turistico e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone. Visibilmente emozionata, Maria Rosaria ha ringraziato la comunità di Novoli che ha condiviso il suo dolore nella giornata della “Festa della Vite”. Un corteo di cavalli e calessi tradizionali dell’associazione Ippica Steel Horse A.S.D. ha preceduto il corteo che da piazza Aldo Moro ha attraversato le vie del paese per raggiungere piazza Tito Schipa dove la benedizione della prima fascina da parte di Don Luigi Lezzi ha aperto il rito millenario. Un rito che si rinnova grazie al lavoro dei volontari, uomini e donne, del Comitato festa Sant’Antonio Abate, guidato dal presidente Fernando D’Agostino. Per un mese fascina dopo fascina, si costruirà la Focara che per l’edizione 2020 raggiungerà 25 metri di altezza per un diametro di 20 metri. Il falò è formato da fascine di tralci di vite (sarmente) recuperate dalla rimonda dei vigneti. Vengono accatastate con tecniche tramandate da padre in figlio. In media, per costruire un falò di tali dimensioni, occorrono dalle 90mila alle 100mila fascine. Sulla cima la mattina della vigilia, viene issata l’icona di Sant’Antonio che brucerà insieme al falò.

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