Cronaca Lecce 

La nuova vita della Manifattura. E lo zampino della Intini

È una società del gruppo Intini la proprietaria dell’immobile e l’ispiratrice del progetto faraonico sulla manifattura di via Birago   Saranno tutti rasi al suolo i ga...

È una società del gruppo Intini la proprietaria dell’immobile e l’ispiratrice del progetto faraonico sulla manifattura di via Birago   Saranno tutti rasi al suolo i garage occupati dai senza tetto. Un risvolto sociale che sembra non importare a nessuno. Si inizierà proprio da lì per far spazio a parcheggi e giardini. Lo scintillio di domani che deve cancellare la miseria di oggi. È il progetto nel cassetto su via Birago e sulla sua grande manifattura tabacchi degli anni ’30. Milioni di euro per la riqualificazione dei tre enormi plessi, disposti a staffa di cavallo, e del parco verde tutt’intorno.  Un intervento destinato a ridisegnare il volto dell’intero quartiere, alle porte del centro storico e a ridosso della linea ferroviaria. Il vecchio deposito per la lavorazione delle sigarette accoglierà uffici, studi professionali, negozi, cinema, laboratori artigianali, appartamenti. Saranno rase al suolo, invece, le superfetazioni, quei corpi di fabbrica aggiunti quaranta anni fa. Al loro posto, alberi e parcheggi interrati, che si aggiungeranno a piazze semiaperte, funzionali per caffè ed eventi, mercati e attività sportive.  Destinazione urbanistica residenziale, commerciale e direzionale ad un’area che finora è stata industriale. Il Comune dovrebbe fruire degli spazi pubblici per almeno 28mila metri quadri sui 53mila complessivi. La gran parte di questi, 49mila, già nella piena disponibilità di una società milanese, la Red srl, proprietaria degli immobili, del progetto e dei soldi che verranno investiti.  Chi è la Red? Non un’impresa qualunque. A portare a galla l’intreccio è stato il quotidiano “Il Paese Nuovo”, solo qualche giorno fa. La Red, infatti, è una delle società figlie della galassia Intini, il gruppo barese che rappresenta un colosso in Italia nel settore costruzioni, energia, rifiuti. Lo stesso che, tra gli altri, per il momento, si è aggiudicato i lavori per l’allargamento della Statale 275. Lo stesso coinvolto nello scandalo “sanitopoli” pugliese, con il nome di Enrico Intini, dalemiano doc, tirato in ballo da Giampaolo Tarantini. Lo stesso che ha tentato la scalata a Finmeccanica. E che ritorna anche nelle inchieste napoletane su appalti e spazzatura. Non affatto, si diceva, un’impresa qualunque.    Tiziana Colluto    (fonte: FREE Lecce) 

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