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La protesta degli ultrà: "Tdf usata per discriminare. Disertiamo la trasferta di Firenze"

Duro atto d’accusa da parte del tifo organizzato leccese nei confronti della scelta del prefetto di Firenze di vietare la trasferta ai sostenitori del Lecce residenti in Puglia privi della tesse...

Duro atto d’accusa da parte del tifo organizzato leccese nei confronti della scelta del prefetto di Firenze di vietare la trasferta ai sostenitori del Lecce residenti in Puglia privi della tessera: “Si fa discriminazione territoriale”. La tessera del tifoso utilizzata per fare discriminazione territoriale: è quanto sostengono gli ultrà giallorossi alla luce della decisione del prefetto di Firenze che ha vietato la trasferta, in vista della sfida di sabato prossimo al Franchi tra i viola della Fiorentina e la squadra di Liverani, ai soli residenti in Puglia privi di tessera del tifoso. Questa mossa ha generato la dura reazione dei tifosi organizzati che in un duro comunicato invitano i sostenitori delle loro battaglie a “disertare la trasferta”. Nel mirino la tessera del tifoso e, appunto, le istituzioni che sarebbero fonte di discriminazione territoriale. Gli ultrà attaccano la tessera del tifoso, definita “vero e proprio cadavere riesumato qua e là quando conviene” e “un criterio già usato in passato per ‘disciplinare’ le trasferte”. “Eravamo abituati – si legge nella nota - alla divisione tra chi aveva sottoscritto la tessera e chi no, con la conseguente diversità di trattamento, sappiamo molto bene cosa significa perché sperimentato sulla nostra pelle. Qui si fa un’altra cosa: si usa lo strumento della tessera calibrandolo su criteri di discriminazione territoriale. In questo senso fa sorridere pensare alle moralistiche, quanto ipocrite, campagne contro i cori di sfottò tra tifoserie… se a discriminare è un prefetto, invece – commentano sarcastici i tifosi -, possiamo stare tutti più tranquilli” “Questo divieto – insistono - non è più rivolto, come pareva fino a ieri, a chi è sprovvisto di tessera ma solo agli ultrà che a Lecce vivono e da Lecce partono”. “È evidente – accusano - come dietro questa schifezza si nascondano incapacità organizzative e rimpalli di responsabilità, ma questo non ci stupisce né ci compete”. Nel mirino, insomma, l’idea di rispolverare “l’odiosa divisione tra non tesserati sulle basi della residenza”.   “Pertanto – chiedono i tifosi -, chi è complice e solidale con le nostre battaglie è invitato a disertare la trasferta di Firenze”. 

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