Arte e archeologia Porto Cesareo 

Necropoli a Porto Cesareo, iniziati gli scavi

Le mareggiate del 12 e 13 novembre scorso avevano fatto affiorare una tomba a Torre Chianca, località Scalo di Furno. Avviato il cantiere di scavo e messa in sicurezza della necropoli Porto ...

Le mareggiate del 12 e 13 novembre scorso avevano fatto affiorare una tomba a Torre Chianca, località Scalo di Furno. Avviato il cantiere di scavo e messa in sicurezza della necropoli Porto Cesareo. Lo comunica la Soprintendenza, dopo aver ricevuto i fondi necessari per approfondire la scoperta. Le mareggiate del 12 e 13 novembre scorso avevano fatto affiorare, e parzialmente disperso, alcuni resti umani di pertinenza di una necropoli in parte già indagata che, stando a quanto noto, risalirebbe ad età romano-imperiale. La Soprintendente Maria Piccarreta grazie alla tempestività dell’intervento di recupero dei resti attuato dall’ente ministeriale nella mattinata di sabato scorso, ha ottenuto i fondi necessari per avviare un intervento di recupero, scavo e messa in sicurezza dei resti consentendo di portare il tema all’attenzione dei Dirigenti del MiBACT. A consigliare l’intervento, la notevole imprevedibilità delle condizioni meteo e la particolare posizione della necropoli, che a causa dell’erosione della fascia costiera si trova ormai soggetta all’azione costante del moto ondoso. Il cantiere, avviato nella giornata del 20 novembre, è stato affidato all’Impresa Nicolì S.p.A., che nei prossimi mesi eseguirà le operazioni sotto la direzione di funzionari e tecnici della Soprintendenza, architetto Michela Catalano, e i responsabili Serena Strafella e Angelo Raguso. Sul campo interverranno archeologi e antropologi che per conto del Ministero provvederanno non solo al recupero dei materiali, ma soprattutto allo scavo e allo studio dei resti umani. Foto di Porto Cesareo Come Eravamo

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