Cronaca Lecce 

Complicazioni dopo il trapianto: apprensione per la piccola Giorgia

Giorgia ha reagito in maniera stupefacente all'intervento, ma il suo corpo non accetta i nuovi organi. Sono giorni di apprensione per la piccola Giorgia, la bambina affetta dalla sindrome di Berdon, d...

Giorgia ha reagito in maniera stupefacente all'intervento, ma il suo corpo non accetta i nuovi organi. Sono giorni di apprensione per la piccola Giorgia, la bambina affetta dalla sindrome di Berdon, di recente operata negli Stati Uniti con un delicatissimo trapianto multi organo.  Psicologicamente Giorgia ha stupito tutti perché in questi giorni ha voluto cucinare nella sua stanza di ospedale. Ma i risultati della biopsia hanno frenato l'ottimismo: c'è un rigetto degli organi. La piccola ha immediatamente cominciato una terapia specifica, ma bisognerà attendere lunedì per capire se i farmaci fanno effetto su Giorgia. Di seguito il post della mamma di Giorgia su Facebook: "Ieri Giorgia ha stupito un altra volta tutto l intero ospedale cucinando in camera il suo primo brodo! "< In tanti anni di ospedale non abbiamo mai visto una bimba che dopo il trapianto,cucina in camera!!! Normalmente i bambini che come lei non hanno mai mangiato, dopo il trapianto rifiutano il cibo, infatti hanno bisogno di riabilitazione specifica per l'accettazione del cibo..ma mai ci è capitato di vedere una paziente in piedi che vuole cucinare, in ospedale per giunta!>. E dopo il brodo, ieri sera Giorgia giocava con le infermiere , cantava, era felice!!...poi in serata la notizia con i risultati della biopsia: Giorgia ha iniziato ad avere il rigetto. Vuol dire che il suo corpo non accetta i nuovi organi. Hanno iniziato immediatamente la terapia specifica ma dobbiamo aspettare lunedì con la prossima biopsia di sapere se i farmaci fanno effetto o no. Le complicanze dei trapianti intestinali sono estremamente gravi e partono subito dopo aver superato l'intervento chirurgico. La strada è tutta in salita. Un giorno buono e uno nero dovendo pregare che non si peggiori. Per questo ho scelto Pittsburgh. Qui ne hanno visti tanti, hanno più esperienza di chiunque altro e devono, devono salvare la mia bambina".

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