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"Rete Argento – prima accoglienza", parte formazione degli assistenti sociali

Provincia di Lecce e Asl insieme per il progetto siglato tra i due enti, sotto l’egida della Regione Puglia, finalizzato a potenziare i servizi sanitari a forte integrazione sociale attraverso f...

Provincia di Lecce e Asl insieme per il progetto siglato tra i due enti, sotto l’egida della Regione Puglia, finalizzato a potenziare i servizi sanitari a forte integrazione sociale attraverso figure professionali come assistenti sociali, con il coinvolgimento della società in house della Provincia di Lecce Alba Service. Grazie a questo provvedimento si è potuto evitare il licenziamento del personale Albaservice. Infatti, 10 assistenti sociali e 1 collaboratore amministrativo professionale ad indirizzo sociologico della società partecipata saranno impiegati nell’ambito del progetto Asl “Rete Argento” e assegnati ai Distretti socio sanitari della Asl. I lavoratori si sono ritrovati presso la sede della direzione generale della Asl in via Miglietta a Lecce, per iniziare la formazione. Una settimana dedicata alla condivisione di procedure e strumenti operativi per dare avvio effettivo ai servizi sul territorio. Hanno portato i loro saluti agli operatori l’Ufficio di Presidenza della Provincia di Lecce attraverso Andrea Romano con il dirigente provinciale dei Servizi sociali Carmelo Calamia, il direttore generale della Asl di Lecce Rodolfo Rollo, il direttore amministrativo Asl Antonio Pastore, il direttore generale Albaservice Paolo Stefanelli e la responsabile del progetto Rete Argento Maria Grazia Sanarica. I lavoratori saranno assegnati ai Distretti socio sanitari della Asl Lecce. Tra i loro compiti: incrementare le attività della PUA (Porta Unica d’Accesso), sia per ciò che riguarda il front office (accoglienza, informazioni di primo livello, orientamento), sia di back office (presa in carico dell’utente, raccordo con i soggetti coinvolti); rafforzare la collaborazione con i Servizi sociali professionali operanti nei Comuni e negli Ambiti sociali per la presa in carico di cittadini con particolari fragilità; favorire la gestione delle dimissioni protette delle categorie fragili, in maniera congiunta con gli assistenti sociali ospedalieri e con il personale medico e sanitario dei Presidi; garantire la partecipazione dell’assistente sociale nei C.Or.O, Centro Orientamento Oncologico, di prossima istituzione; migliorare l’assistenza degli utenti presi in carico dai servizi socio sanitari di tipo residenziale o semiresidenziale dove non è perseguibile l’offerta domiciliare; potenziare il sistema informativo di rilevazione dei bisogni. Il Progetto è nato alla fine del 2018 per il superamento delle criticità nel raggiungimento dei Livelli essenziali di assistenza del settore, anche in ragione del crescente numero di pazienti assistiti in regime di Assistenza domiciliare integrata o in strutture residenziali e semiresidenziali che fanno riferimento alla rete di servizi socio sanitari. Questa collaborazione consentirà di realizzare il Progetto tramite personale competente, con esperienze significative in attività di supporto agli Ambiti di Zona, e che riguardano le funzioni precedentemente assegnate alle Province in materia di servizi sociali. Duplice l’obiettivo: potenziare i “Servizi sanitari a forte integrazione sociale attraverso l’acquisizione di figure professionali quali assistenti sociali” e consentire alla Provincia una programmazione delle attività per il soddisfacimento di bisogni di utilità sociale richieste dal territorio.  

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