Società Lecce 

Disabili allo stadio a partite alterne. Sticchi Damiani: “Troppe richieste, ma cercheremo soluzioni”

Un tifoso diversamente abile aveva lamentato la decisione della società di mettere a disposizione tagliandi solo per una parte degli incontri. La ragione, secondo il presidente Sticchi Damina...

Un tifoso diversamente abile aveva lamentato la decisione della società di mettere a disposizione tagliandi solo per una parte degli incontri. La ragione, secondo il presidente Sticchi Daminani, è nella grande mole di richieste. L’appello è corso veloce su Facebook, da parte di un ragazzo disabile, tifoso giallorosso che quest’anno non potrà assistere a tutte le partite del suo Lecce. Sulla vicenda ha risposto il presidente Saverio Sticchi Damiani che ha promesso interventi ad hoc: “Abbiamo deciso di realizzare ex novo un settore disabili a nostre spese nonostante una convezione ormai in scadenza. Il ragazzo avrà la sua tessera per tutte le partite, nessuna esclusa. Come lui, tutti i minori che hanno fatto richiesta per il settore disabili (non deambulanti). Inoltre abbiamo accolto tutte le richieste pervenute (oltre 400) da parte di disabili che non necessitano di carrozzina e dei relativi accompagnatori. Nonostante le richieste per tali posti si siano raddoppiate, abbiamo voluto accontentare tutti, sottraendo alla vendita ulteriore posti. Resta tuttavia un problema ancora non risolto, quello dei disabili maggiorenni che necessitano di carrozzina. In questo caso sono pervenute talmente tante richieste da renderne impossibile il totale accoglimento per limiti strutturali, legati a ragioni di sicurezza noti anche ai tecnici di riferimento delle associazioni disabili che ci hanno supportato. In questo caso siamo stati costretti, nostro malgrado, ad adottare un criterio di alternanza che consenta a tutti di assistere almeno a 9/10 gare, ma sono sicuro che, nei limiti del possibile, i nostri addetti cercheranno di soddisfare esigenze specifiche su singole partite. Mi creda, è il massimo che si poteva fare per come è strutturato attualmente il Via del Mare”.    

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