Turismo Lecce 

Panino "vietato" per le bambine e frise a 32 euro, il post su Fb fa discutere

Il post pubblicato ieri ha suscitato un vivace dibattito sul web   Due frise 32euro e una “sgridata” per le bimbe colpevoli di aver addentato un panino portato da casa. E' quant...

Il post pubblicato ieri ha suscitato un vivace dibattito sul web   Due frise 32euro e una “sgridata” per le bimbe colpevoli di aver addentato un panino portato da casa. E' quanto accaduto in un lido di Porto Cesareo ad un imprenditore leccese che ha postato sui social lo scontrino raccontando quanto successo. Il post dell'imprenditore- titolare di un locale a pochi passi da Piazza Sant'Oronzo- ha fatto rapidamente il giro delle bacheche Facebook raccogliendo centinaia di commenti, alcuni molto indignati. A suscitare scalpore il prezzo delle frise ma soprattutto il divieto- fatto presente alle bambine – di non portare del cibo da casa. Incalzato dalle domande e dai commenti l'autore del post ha specificato di non essersi lamentato dei prezzi- essendo presenti sul menu- ma di essere stato offeso dall'atteggiamento dei dipendenti dello stabilimento. Tra gli interventi anche quello del presidente di Federbalneari Mauro Della Valle e di alcuni avvocati fra cui Alessandro Presicce dell'Adoc che hanno ribadito come il divieto di consumare cibo portato da casa fra gli ombrelloni di un lido balneare non abbia alcuna base legale.

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