Economia e lavoro Lecce 

Miele made in Lecce, nel quartiere 167 nasce il primo Apiario Urbano della città

Il progetto punta a contrastare la moria delle api e fornire nuove opportunità di lavoro con il miele.  Arriva il primo apiario urbano della città di Lecce. Come Parigi, Tokio, C...

Il progetto punta a contrastare la moria delle api e fornire nuove opportunità di lavoro con il miele.  Arriva il primo apiario urbano della città di Lecce. Come Parigi, Tokio, Copenaghen e Torino anche Lecce avrà il suo primo Apiario nato all’interno del progetto LEF 167 Cantieri di Antimafia Sociale. Un esperienza nata per contrastare il fenomeno della moria delle api, essenziali per garantire la biodiversità grazie al loro insostituibile lavoro di impollinazione. Protagonista sarà un gruppo di abitanti del Quartiere 167 desiderosi di entrare in contatto con le api e l’apicoltura che saranno coinvolti in un percorso teorico e pratico: il primo passo per sviluppare la possibilità di produrre il miele del quartiere 167 a partire dal prossimo anno, per appassionare i bambini con una didattica ludico formativa coinvolgendo le scuole della zona, coinvolgere i cittadini in percorsi e visite guidate in Apiario e prevedere per il futuro una riqualificazione delle aree verdi urbane che tenga conto delle specie mellifere. Al taglio del nastro di questa mattina era presente Antonio Barletta, ideatore del progetto UrBees, il primo progetto di apicoltura urbana realizzato in Italia e nato a Torino nel novembre del 2010. Oltre ad aver installato degli apiari urbani situati in residenze private, musei, centri socio-culturali, orti urbani per la produzione di miele, Barletta ha condotto degli studi di ricerca al fine di tracciare la biodiversità vegetale urbana. UrBees promuove e sviluppa la cultura e la pratica dell'apicoltura urbana ed elabora, su incarico di enti pubblici e organismi privati, studi e ricerche di biomonitoraggio, progetti partecipativi interdisciplinari e laboratori. La sistemazione delle arnie nel complesso di San Giovanni Battista è stata possibile grazie alla collaborazione dell’associazione Villeggiatura in Panchina; il suo presidente Fabio Bonatesta, ha collaborato all’organizzazione del seminario di apicoltura.

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