Teatro Lecce 

Vinicio Capossela e Goffredo Fofi, dialogo su “Peste e cronache del post medioevo corrente”

Si inaugura domenica sera Il Teatro dei Luoghi Fest 2019 & Fineterra, il progetto di Teatro Koreja. Si inaugura domenica 23 giugno alle ore 20 presso i Cantieri Teatrali Koreja, Il Teatro dei L...

Si inaugura domenica sera Il Teatro dei Luoghi Fest 2019 & Fineterra, il progetto di Teatro Koreja. Si inaugura domenica 23 giugno alle ore 20 presso i Cantieri Teatrali Koreja, Il Teatro dei Luoghi Fest 2019 & Fineterra, il progetto di Teatro Koreja che fino al 31 ottobre, proporrà 21 giorni di spettacoli internazionali, prime nazionali, progetti di comunità, performance site specific, multimedia e incontri. Due Paesi coinvolti fra Italia e Albania, per un festival multidisciplinare e transnazionale. Apertura con due ospiti d’eccezione: uno degli ultimi intellettuali d’Italia, Goffredo Fofi, dialoga con uno dei più singolari cantautori d’Europa, Vinicio Capossela per commentare “Peste e cronache del post medioevo corrente”. A metterli insieme, il progetto culturale e visionario di Koreja per questa nuova edizione del Teatro dei Luoghi. Saggista, critico teatrale e cinematografico, disincantato osservatore politico, Goffredo Fofi è una delle personalità più attive e combattive della cultura italiana. Il suo impegno, incentrato soprattutto sul rapporto tra la realtà sociale e la sua rappresentazione nelle arti, lo ha portato, spesso, ad individuare stili, tendenze e autori “fuori” dalla cultura ufficiale. A dialogare con lui, uno dei migliori cantautori italiani della sua generazione, Vinicio Capossela. Un moderno cantastorie, che ha assorbito suoni e culture di ogni angolo del mondo con un repertorio - letterario, oltre che musicale - di un'umanità chiassosa e colorata. Un incontro tra due uomini, quello fra Fofi e Capossela, che, tra i pochi, usano ancora le parole per dire qualcosa, per scavare oltre la superficie delle stesse, per interrogarsi se essere uomini e umani in questo tempo di “post medioevo corrente” sia ancora un atto di resistenza o una boutade intellettuale. Una riflessione di grande forza che guarda alle pestilenze del nostro presente travolto dalla corruzione del linguaggio, dal neoliberismo, dalla violenza e dal saccheggio della natura. Un dialogo che sottolinea gli stessi temi del nuovo Album di Vinicio Capossela, uscito nel maggio di quest’anno, “Ballate per uomini e bestie” che nelle parole dello stesso Capossela «sono nate in tempo di rinnovate pestilenze. Ballate nate per obliare la peste, finiscono per farne materia del canto, che è un modo di fortificare anticorpi…»  

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