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Meraviglie in fondo al mare: il drone svela le “vasche del re”

Le riprese di Cosimo Trono hanno immortalato i sarcofagi, solitamente coperti dalla sabbia, che giacciono sul fondo del mare a San Pietro in Bevagna. Sono riemersi in tutto il loro splendore i mo...

Le riprese di Cosimo Trono hanno immortalato i sarcofagi, solitamente coperti dalla sabbia, che giacciono sul fondo del mare a San Pietro in Bevagna. Sono riemersi in tutto il loro splendore i monumenti archeologici millenari che giacciono sul fondo del mare, a pochi metri dalla superficie. I 23 sarcofagi romani, parte del carico di una nave lapidaria naufragata nella marina di Manduria cìrca 1800 anni fa, sono stati immortalati da Cosimo Trono grazie ad un drone, che ne ha svelato la loro bellezza e magnificenza. La loro presenza sul fondo della costa pugliese è nota da tempo, ma fotografarle è invece impresa ardua, visto che per la maggior parte del tempo sono ricoperte dalla sabbia, quindi invisibili. Si trovano a San Pietro in Bevagna, nei pressi del fiume Idro e risalgono al 150-900 d.C. Le “vasche del re”, colonnine alte un metro e larghe una sessantina di centimetri per lato, sono di marmo bianco ed erano destinate a diventare sarcofagi per le sepolture degli uomini illustri dell'urbe. Secondo la ricostruzione degli archeologi, provenivano dall’Egeo e dall’Asia Minore e sarebbero dovute arrivare a Roma, nella Statio Marmorum dì Ostia. Da qui, per via fluviale, sarebbero poi sbarcati alla Ripa Marmorata, presso il monte Testaccio e nel Campo Marzio, dove operavano i marmorari, presso la Statio Rationis Marmorum. I sarcofagi celati nel mare pugliese sono del tutto simili a quello conservato al Metropolitan Museum di New York. Il sito archeologico di san Pietro in Bevagna è ritenuto il più accessibile e importante del genere di tutto il Mediterraneo.

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