Cronaca Lecce 

Una piazza divisa accoglie Salvini, fischi e cori durante il comizio

Da una parte i sostenitori e dall'altra un gruppo di manifestanti. Salvini: "Figli di papà con il portafogli pieno".  Una piazza Sant'Oronzo divisa a metà ha accolto ques...

Da una parte i sostenitori e dall'altra un gruppo di manifestanti. Salvini: "Figli di papà con il portafogli pieno".  Una piazza Sant'Oronzo divisa a metà ha accolto questa mattina in vicepremier Matteo Salvini in visita a Lecce per firmare il Patto per la Sicurezza e per sostenere la campagna elettorale di Saverio Congedo e della Lega alle Europee del 26 maggio. Un imponente spiegamento di forze e un “cordone di sicurezza” di alcuni metri ha separato i due gruppi: i sostenitori di Salvini che hanno ascoltato il comizio davanti all'Anfiteatro e i manifestanti – circa 700 persone - sotto alla colonna di Sant'Oronzo che hanno mostrato il loro dissenso con fischi,striscioni e cori. “Figli di papà con il portafoglio pieno per i quali va bene accogliere tutti perché non hanno bisogno di case popolari” - li ha bollati il ministro dal palco declinando il suo slogan per l'occasione con “prima i leccesi, poi il resto del mondo”. Un accenno anche all'episodio di violenza avvenuto domenica contro un'attivista della Lega: “Qui c'è qualche centro sociale da chiudere”. “Riprendiamoci le nostre città e il nostro diritto al lavoro – ha continuato il vicepremier che ha attaccato Regione ed Europa per la decisione di tagliare i costi sulla sanità e chiudere ospedali e per la scarsa attenzione ai trasporti: “E' assurdo che in Puglia nel 2019 ci siano ancora tratte con una sola rotaia”. Prima di raggiungere la piazza Salvini era stato in Prefettura per la firma del Patto per la Sicurezza che prevede maggiore collaborazione tra forze dell'ordine a contrasto dei fenomeni di degrado e rischio nei centri urbani. Qui incontrando i giornalisti ha parlato del Decreto Sicurezza bis: “E' pronto, sono 17 articoli sui quali abbiamo lavorato fino a notte e conto che diventi legge quanto prima”. Poi una risposta ironica al presidente della Provincia e allo striscione sul Salento terra di accoglienza: “Grazie ma prima vengono i disoccupati leccesi”.

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