Teatro Cavallino 

Il nuovo Pinocchio di Mario Scarpa: il burattino è una bambina che scopre il mondo

Una favola sul palcoscenico che racconta la scoperta del mondo attraverso una protagonista femminile in scena al Teatro Ducale di Cavallino. Il Pinocchio di Mauro Scarpa è una ragazzina che ...

Una favola sul palcoscenico che racconta la scoperta del mondo attraverso una protagonista femminile in scena al Teatro Ducale di Cavallino. Il Pinocchio di Mauro Scarpa è una ragazzina che scopre passione, sogni, voglia di avventura, delusioni e tutte le varie insidie della vita sbagliando e crescendo, in una società bugiarda soprattutto con i più giovani. La favola di Collodi è ancora uno straordinario racconto della vita capace di conquistare le famiglie a teatro. La compagnia dell’Accademia Damus di Lecce è pronta per portare in scena Pinocchio il prossimo 12 maggio, sul palco del Teatro “Il Ducale” di Cavallino: i suoi migliori talenti saranno guidati dal regista Mauro Scarpa, regista e drammaturgo,  che ha curato anche il libretto. L’Accademia leccese inaugura la stagione teatrale estiva con una sfida impegnativa: il teatro rivolto ai ragazzi, ai bambini e alle famiglie.      Il regista ha trattato con grande rispetto il testo di Collodi: “Ho solo  provato a rispettare la storia, attualizzando i grandi temi: la   miseria, il bisogno di avventura, la scoperta dell’errore, l’umanità  nascosta tra le pieghe dell’infanzia. In questa direzione, il ‘mio’ Pinocchio è una ragazzina che ha bisogno di imparare a sbagliare, senza l’ansia da prestazione che caratterizza questi nostri tempi e che non risparmia i bambini. Fondamentale è stato il lavoro di Marzia Quartini (aiuto-regia e interprete del ruolo della fatina) che mi ha aiutato nel lavoro di analisi del testo originale”.    Pinocchio è una storia in cui tutti dicono bugie, tranne il burattino di legno. Le sue bugie sono solo il tentativo di crescere e trovare un posto mentre tutti gli altri pensano che sia normale rubare, trattarlo da burattino, sfruttarlo. Nel testo, ad esempio, l’autore insiste sul tema del lavoro giovanile: inesistente, eppure narrato con molti nomi (dallo stage alle fantomatiche collaborazioni). Inizio ore 19.30.  

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