Salute Sette 

Sindromi parainfluenzali primaverili, 200mila casi a settimana: l'intervista allo specialista

Dopo l’influenza invernale, stiamo combattendo con le sindromi parainfluenzali (200mila casi a settimana): febbre, mal di gola, mal di testa, stanchezza e guai gastrointestinali. In pochi giorni...

Dopo l’influenza invernale, stiamo combattendo con le sindromi parainfluenzali (200mila casi a settimana): febbre, mal di gola, mal di testa, stanchezza e guai gastrointestinali. In pochi giorni si guarisce, ma vestiamoci a strati e stiamo attenti agli sbalzi di temperatura.  Archiviata l’influenza invernale (una delle più aggressive degli ultimi 15 anni!) gli italiani lottano con i mali stagionali (allergie varie) e con quella che impropriamente viene definita “influenza primaverile”. Circa 150 mila italiani ogni settimana sono colpiti dalle “sindromi primaverili”: mal di pancia, raffreddore, naso congestionato, mal di gola, tracheite, faringite, stanchezza, malessere, nausea, vomito, mal di stomaco. Questa nuova ondata para-influenzale si manifesta in maniera più lieve rispetto all’inverno ed è dovuta principalmente all’alternarsi del caldo e del freddo. Il “meteo capriccioso” che alterna la pioggia al sole ci fa trovare impreparati anche dal punto di vista dell’abbigliamento. Naturalmente il contagio con chi è già raffreddato è semplice perché i virus e i batteri si trasmettono anche per via aerea e i luoghi pubblici sono i più esposti. Le forme virali di tipo gastrointestinale sono le più diffuse in questo periodo: mal di stomaco e diarrea sono i principali sintomi. Sono diffusissime anche le infezioni da enterovirus, che generano guai  intestinali, ma colpiscono frequentemente anche adenovirus, coronavirus e rinovirus, che causano raffreddori e infezioni delle alte vie respiratorie. I sintomi, come detto, sono molto più lievi dell’influenza invernale: il dottor Fedele, nell’intervista che vi proponiamo, parla di “virus minori”. I MALESSERI PRIMAVERILI PASSANO DOPO POCHI GIORNI  I virus responsabili di questi malesseri sono oltre 250, a questi si aggiungono tutta una serie di sindromi para-influenzali molto diffuse agli inizi della primavera. Le sindromi primaverili, dunque, non devono essere confuse con la vera e propria influenza invernale. Quest’ultima colpisce molto più duramente, a differenza dei malanni di primavera: si manifesta con un'infezione respiratoria acuta, che ogni anno determina decine di migliaia morti in tutto il mondo. Per quest’anno l’influenza vera e propria è superata: resta sempre, però, la possibilità di raffreddarsi per le temperature altalenanti. Non c’è bisogno di assumere subito farmaci e antibiotici, spesso i guai stagionali, in un soggetto sano, passano dopo pochi giorni. INTERVISTA AL DIRETTORE DEL SERVIZIO IGIENE E SANITÀ PUBBLICA - AREA NORD, DOTTOR ALBERTO FEDELE Dottore, abbiamo qualche dato su quella che i giornali definiscono “influenza primaverile”, che colpisce tanti salentini in questo periodo? “Si tratta di forme virali legate più che altro a sbalzi termici, quindi non è corretto parlare di influenza primaverile. Non è una vera e propria influenza: quella ormai è quasi finita. I dati è difficile averli, perché si tratta, in genere, di raffreddori leggeri che non vengono registrati”. Ad aprile possiamo dire che la dura influenza invernale è quasi spenta, almeno fino al prossimo inverno, vero? “Ormai è finita. A maggio sarà definitivamente archiviata. Quelle che si manifestano in questo periodo sono forme parainfluenzali: virus del gruppo dell’influenza, ma sono virus minori”.  Alcuni dati che circolano parlano di 200 mila persone colpite alla settimana... “Non so su cosa si basino questi dati: non è un sistema che seguiamo noi. Il nostro sistema è ‘Influnet’, in collaborazione con l’Osservatorio Epidemiologico Regionale”.  Le sindromi parainfluenzali primaverili, dunque, non devono preoccuparci troppo, vero? “In genere, passano dopo 3-4 giorni, a meno che non si tratti di pazienti con altri problemi più gravi preesistenti”.  Il vero problema della primavera, dunque, restano le allergie... “Sicuramente, lì siamo sempre operativi per monitorare la situazione”.   Gaetano Gorgoni

Potrebbeinteressarti