Cronaca Trepuzzi 

Sulle tracce di Fabio Perrone: prima l'alt e poi gli spari, ma la moto fugge

Posto di blocco violato a Lendinuso, marina di Torchiarolo, dove una motocicletta è sfuggita all’alt della polizia penitenziaria.  Un posto di blocco violato, una moto che fugge e...

Posto di blocco violato a Lendinuso, marina di Torchiarolo, dove una motocicletta è sfuggita all’alt della polizia penitenziaria.  Un posto di blocco violato, una moto che fugge e non si ferma neanche nemmeno di fronte ai colpi di pistola di avvertimento, ed il sospetto corre subito a Fabio Perrone, il 42enne latitante evaso dall’ospedale Vito Fazzi di Lecce un mese fa circa. L’episodio risale a qualche giorno fa, ma solo ora sono trapelate queste indiscrezioni. L’aspetto più grave è quella sera furono sparati, a scopo intimidatorio, anche alcuni colpi di pistola in aria che, tuttavia, non sono bastati a fermare chiunque si trovasse a bordo della moto. Il sospetto che potesse trattarsi del pericoloso latitante è forte e concreto e confermerebbe le ipotesi secondo cui l’uomo non si sarebbe mai allontanato più di tanto dal suo paese d’origine, Trepuzzi, al confine tra le province di Brindisi e Lecce. Ciò che è certo è che Perrone si è senza dubbio creato attorno una fitta rete di sostegno che lo spalleggia e lo protegge. P. Spi.

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