Salento a tavola 

Dal Salento al Piemonte: le "Quajette”, involtini di pollo alle erbe

Buongiorno a tutti. Sebbene il tempo ed il clima siano proprio autunnali, ed anche inclementi, ci sono ancora turisti in città, anche stranieri che magari amano viaggiare  in questo perio...

Buongiorno a tutti. Sebbene il tempo ed il clima siano proprio autunnali, ed anche inclementi, ci sono ancora turisti in città, anche stranieri che magari amano viaggiare  in questo periodo meno affollato. E continuano anche a chiedere le lezioni di cucina pugliese, tutti straordinariamente colpiti dalla Puglia in genere, e dalla bontà della sua cucina. Le orecchiette spopolano, ma anche “sagne ncannulate”e maccheroni., conditi ora con le verdure invernali, rape & C. La conferma è che la cucina regionale italiana rimane la migliore, magari anche rivisitata, ma con ingredienti il più possibile locali. Ne abbiamo da produrre e da vendere…tanto lavoro per tutti,  sia nella produzione che nella vendita. E la cucina regionale proprio in questi giorni a Napoli, è protagonista di una sette giorni, sempre di mercoledì, con sette chef, a partire dal noto Chef Rubio, per chiudere con l’altrettanto noto Giorgione, perché l’Italia si distingue nel mondo per la diversità della sua offerta gastronomica. Ogni chef sceglierà una ricetta toscana o della costiera o del Pollino ecc…per approfondire una tecnica di cottura, usando solo prodotti locali, slow food docet, e soprattutto senza sprechi! E allora quale migliore spunto per passarvi una ricetta regionale, del Piemonte, provata, facile facile, buona buona…per voi che non avete mai tempo. “Quajette” ovvero involtini di pollo alle erbe Per 4 persone: 4 petti di pollo ben battuti   4 fette di pancetta  2 spicchi di aglio  erbe: alloro, rosmarino, timo, prezzemolo, maggiorana  vino bianco secco olio evo Avvolgete la carne su se stessa con una fetta di pancetta e legatela. Mettete gli involtini in una padella con l’aglio a fette. Ricoprite generosamente con il trito di erbe, anche secche. Metteteci un filo d’olio e accendete la fiamma per far rosolare a fuoco vivace. Spruzzare dopo il vino bianco ed infornare finché diventano belli croccanti e cotti. Potete anche variare la carne, l’importante che sia tenera e ben battuta. Il nome deriva dalla forma che fa sembrare gli involtini delle piccole quaglie. Provatele, sono buonissime! Seguitemi sempre sulla mia pagina Facebook https://www.facebook.com/ilgustodeltaccoSalentoFlavors?ref=hl per essere aggiornati sulle lezioni di cucina, anche con altri docenti. Vi suggerisco quella dedicata ai dolci da colazione con il giovane e già bravissimo pasticciere Armando Palmieri. Anna Maria

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