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“Siamo uomini o caporali”: nel Salento nasce il gruppo di artisti contro il caporalato

Iniziativa degli artisti salentini contro il caporalato: gruppo su Facebook e work in progress per organizzare una manifestazione/spettacolo a settembre. “Siamo uomini o caporali?”. Si ...

Iniziativa degli artisti salentini contro il caporalato: gruppo su Facebook e work in progress per organizzare una manifestazione/spettacolo a settembre. “Siamo uomini o caporali?”. Si chiama così il neonato gruppo di artisti, che insieme a operatori sociali, cittadini e associazioni, ha scelto di intraprendere una battaglia contro lo sfruttamento sul territorio. Un nome, un titolo, uno slogan che, traslando il significato originale della celebre frase di Totò, definisce la pozione fermamente contraria del gruppo ad ogni forma di abuso nei luoghi di lavoro, specialmente nelle nostre campagne. E' lì difatti che da anni, sopratttto durante le raccolte stagionali, i "nuovi schiavi" pagano, anche con la vita, il prezzo dei nostri consumi.  Nato da pochi giorni su iniziativa di alcuni artisti locali, in primis Mino De Santis, sulla pagina Facebook ha già raccolto centinaia di adesioni. Contro i frutti dello sfruttamento e qualunque forma di prevaricazione dell’uomo sull’uomo, il gruppo si propone di lanciare una campagna di sensibilizzazione che vedrà come iniziativa culmine un concerto/evento sulla tematica sociale. Il manifesto programmatico è ancora in via di definizione, così come lo stesso evento. Una delle prime proposte è di realizzare l’appuntamento a Boncuri, luogo simbolo dello sfruttamento e del caporalato, ma potrebbe assumere anche la forma itinerante, toccando le piazze di diversi comuni. Tra le prime adesioni, anche quelle di alcune amministrazioni, che hanno dato la propria disponibilità a fornire supporto logistico all’iniziativa.  Non un semplice concerto dunque, ma un’occasione per il territorio di rifiutare qualunque forma di sopruso, magari sancito da cartelli all’ingresso dei Comuni che riportino esplicitamente la dicitura: “Questo Comune rifiuta ogni forma di sfruttamento”. mp 

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