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“Fisco più equo e giusto”: parte da Lecce la raccolta firme promossa dalla Cisl

L’iniziativa è stata presentata questa mattina all’Hilton Garden Inn: il sindacato raccoglie firme per proporre una legge popolare denominata “Ci dai una mano per un fisco pi&...

L’iniziativa è stata presentata questa mattina all’Hilton Garden Inn: il sindacato raccoglie firme per proporre una legge popolare denominata “Ci dai una mano per un fisco più equo e giusto”. Nicolì: “Nei prossimi giorni saremo nei luoghi di lavoro e in piazza”. Parte da Lecce e proseguirà nei prossimi mesi in tutta la provincia, la raccolta firme per la proposta nazionale Cisl, di legge popolare sul fisco denominata “Ci dai una mano per un Fisco più equo e giusto”. Una iniziativa che è stata presentata questa mattina presso l’Hotel Hilton Garden Inn di Lecce, dalla Cisl di Lecce, oltre alla presentazione della proposta di controriforma della previdenza “In pensione un po’ prima”,  alla presenza di Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl, Angelo Marinelli, della Cisl nazionale,  Giulio Colecchia, segretario generale Usi di Puglia e Basilicata e Antonio Nicolì, segretario generale della Cisl Lecce. “Con l’iniziativa di oggi – ha spiegato Nicolì – anche a Lecce avviamo l’iniziativa della Cisl nazionale.  Nei prossimi infatti, organizzeremo una serie di iniziative nei luoghi di lavoro e nelle piazze per spiegare a lavoratori e cittadini le ragioni della proposta. I cittadini potranno anche firmare in tutte le sedi Cisl presenti in tutto il territorio”. "Crediamo  - prosegue Nicolì – che soprattutto in un territorio del Sud come il nostro, sia necessario rilanciare i consumi per uscire dallo stato di povertà presente, non solo per coloro che vivono in contesti di marginalità sociale ma anche per i lavoratori precari esistenti”. Nell’incontro Angelo Marinelli della Cisl nazionale ha chiarito nei dettagli la proposta su Fisco e Pensione mentre nelle sue conclusioni Maurizio Petriccioli, segretario confederale Cisl ha ribadito l’importanza dell’azione propositiva del sindacato finalizzata ad individuare strumenti che consentano di ridistribuire quote di ricchezza a chi ha moltissimo verso chi vive in stato di disagio sociale ed inoltre reintrodurre un meccanismo di equità nell’accesso alla pensione al momento reso eccessivamente rigido dalla Riforma Fornero.  

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