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Rinuncia al vitalizio, Vitiello punzecchia Blasi: “Folgorato sulla via delle regionali?”

Dopo l’annuncio del consigliere del Pd di voler rinunciare al vitalizio, arriva la replica della candidata del M5S: “Propaganda da chi da sempre vive di politica e gode di innumerevoli pri...

Dopo l’annuncio del consigliere del Pd di voler rinunciare al vitalizio, arriva la replica della candidata del M5S: “Propaganda da chi da sempre vive di politica e gode di innumerevoli privilegi offerti dalla carica. I fatti lo smentiscono”. Ha annunciato nelle scorse ore la rinuncia al proprio vitalizio ritenendolo ingiusto nel momento storico che il Paese vive, eppure c’è chi rilegge nella scelta del consigliere regionale uscente e ricandidato a Viale Capruzzi, Sergio Blasi, una mossa opportunistica: si tratta dell’esponente del M5S, Caterina Vitiello, anch’ella candidata al consiglio regionale, che sottolinea come l’annuncio “pomposo a mezzo stampa” viene da chi ha fatto parte di quell’assise regionale che con voto unanime, “quindi anche dello stesso Blasi – precisa - che a quel tempo era segretario regionale del Pd  nonché consigliere in carica”,  alla fine del 2012 bocciò la proposta di legge popolare Zero privilegi Puglia. Quella proposta, sottoscritta da oltre 20mila cittadini pugliesi, mirava a ridurre del 50% le indennità fisse mensili (indennità di mandato, diaria per il rimborso spese di soggiorno a Bari, rimborso spese per il rapporto con gli elettori) e ad eliminare i vitalizi oggi “vergognosamente reintrodotti – afferma la Vitiello - sotto il nome di pensioni”: “Perché – chiede - l'esponente del Pd non la sostenne allora? Ed ora in vista delle elezioni della prossima primavera vorrebbe vendere all'elettore un soprassalto di etica sociale?”.  Per Vitiello si tratta di “propaganda”, di “parole di chi da sempre vive di politica e gode degli innumerevoli  privilegi economici offerti dalla carica, parole per altro smentite già in precedenza dai fatti”: “Vapore acqueo – aggiunge - in un momento di  crisi economica drammatica, di continui e pesanti tagli di bilancio ai servizi essenziali, di costante incremento della pressione fiscale,  di un profondo senso di sfiducia nelle istituzioni dalle mille promesse tradite”. Vitiello invita, dunque, il "folgorato consigliere”,  soprattutto in vista della probabile "irrinunciabilità" burocratica del vitalizio, “a versarlo nel fondo del microcredito per le Pmi, creato grazie alla restituzione degli stipendi dei parlamentari del Movimento Cinque stelle in Parlamento e che in futuro sarà sostenuto da tutti i  consiglieri della Regione Puglia”. Dieci milioni di euro risparmiati in soli due anni e che verranno ridistribuiti alla comunità per la creazione di un un'impresa al giorno per i prossimi dieci anni. “Rinunceranno – si chiede ancora - lui e i candidati di tutti gli altri partiti a metà del proprio stipendio? La Puglia ha bisogno di atti concreti, non di slogan elettorali. Per questo al governo della regione, attueremo sin da subito il volere dei cittadini, partendo proprio da Zero privilegi”.  

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