Politica Martano 

Pd rompe gli indugi: no al ballottaggio e Zacheo candidato sindaco. Tarantino: “Scelta divisiva”

Dopo la riunione del circolo, che ha confermato la scelta di non passare dal secondo turno, una nota ufficiale del partito, che conferma l’esito delle discusse primarie e si rivolge al centrosin...

Dopo la riunione del circolo, che ha confermato la scelta di non passare dal secondo turno, una nota ufficiale del partito, che conferma l’esito delle discusse primarie e si rivolge al centrosinistra: “Insieme possiamo vincere”. La replica: “Decisione che divide anche il Pd”.   Un risultato messo in discussione per giorni da alcuni voti in più di elettori non registrati, ma il Pd di Martano ha deciso di mettere la parola fine sul capitolo primarie nel centrosinistra per l’indicazione del candidato sindaco: lo ha fatto in un’assemblea di partito, tenutasi lunedì scorso nel circolo cittadino, a cui ha preso parte il segretario provinciale, Salvatore Piconese, decidendo all’unanimità di avvalorare il risultato delle primarie dello scorso 8 febbraio, confermando che il candidato sindaco alle prossime amministrative sarà Piero Zacheo. Com’è noto, la consultazione dal basso dell’intero centrosinistra locale ha visto una incredibile partecipazione con oltre 2500 elettori, fatto che, da un lato, ha entusiasmato la coalizione e i quattro candidati in corsa, e, dall’altro ha generato qualche problema organizzativo. Proprio da qui sono nati i dissidi successivi allo spoglio, dove Zacheo si è imposto sul secondo arrivato, Fabio Tarantino, per 9 preferenze a cospetto, però, di 14 voti “fantasma” in più rispetto agli aventi diritto registrati precedentemente. Secondo Tarantino, per necessità di trasparenza, si sarebbe dovuti ricorrere ad un turno di ballottaggio tra i due più suffragati (ipotesi sostenuta dal gruppo Città Futura col proprio candidato Pasquale Pensa e da un renziano leccese della prima ora come Paolo Foresio). Contrario Zacheo che ha ritenuto come l’errore fosse da mettere in conto per il carico di votanti non previsti e non inficiasse nella sostanza il risultato acquisito. Gli iscritti, partecipanti all’assemblea di lunedì, dunque, dopo due settimane trascorse a discutere sull’ipotesi (resa ufficiale anche da una richiesta scritta di Tarantino) hanno deciso che la scelta migliore fosse quella di confermare l’esito delle primarie. Il segretario del Pd cittadino, Francesco Vitto sottolinea come le primarie siano espressione  massima  della  democrazia, dicendosi orgoglioso della partecipazione ottenuta ad un “passaggio inevitabile” e del risultato specifico del proprio partito con i suoi tre candidati (Zacheo,  Mariano e Tarantino): “Sconfiggere il centrodestra è possibile – puntualizza -, la partecipazione al voto di domenica 8 febbraio ce ne dà atto ed il mandato che il Pd ed il centrosinistra di Martano hanno ricevuto dai cittadini è proprio questo”. Dello stesso avviso Piconese: “I cittadini – dichiara - consegnano al candidato sindaco Zacheo e all'intero centro sinistra la responsabilità di costruire un’alternativa al centrodestra di Martano con l’impegno di mettere in campo una squadra in grado di vincere le prossime elezioni amministrative e governare bene il Comune con dignità e rispetto dei cittadini”. L’invito a margine della nota è quello di preparare una lista forte e un programma definito per il governo della città. Arriva in queste ore la replica di Fabio Tarantino ed è una risposta che non sembra assicurare un futuro unitario per la coalizione: “Dopo la mia richiesta alla commissione di garanzia del centro sinistra – dichiara -, prima ancora che la stessa venisse espressa da ‘Città Futura, componente importante della coalizione, sulla esigenza di procedere ad un turno di ballottaggio tra i due candidati più suffragati, ritengo di dover prendere atto della chiusura politica del mio partito di fronte alla possibilità di risolvere la crisi politica sorta dopo lo spoglio delle primarie dell’otto febbraio scorso”. “Il ballottaggio – aggiunge - serviva, oltre che a dare legittimità piena al candidato sindaco, a certificare l’unità del centrosinistra di Martano. La scelta del Pd di Martano di convalida delle elezioni dell’8 febbraio non solo ha diviso nuovamente il centrosinistra ma, addirittura, ha diviso l’elettorato del Pd”.  M.B.

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