Sanità Copertino 

Congedo contro la gestione Vendola: “A Copertino medici costretti a sobbarcarsi il trasloco”

Il consigliere Erio Congedo (Pdl/Fi) contro il sistema della sanità targata Vendola: “Gestione superficiale e improvvisata. E le spese le pagano operatori e cittadini”. Il tras...

Il consigliere Erio Congedo (Pdl/Fi) contro il sistema della sanità targata Vendola: “Gestione superficiale e improvvisata. E le spese le pagano operatori e cittadini”. Il trasloco di reparto? Lo fanno i medici e gli infermieri. Accade a Copertino dove, secondo quanto raccontato dal vice presidente vicario del gruppo Pdl/Fi alla Regione Puglia Erio Congedo, medici, infermieri e operatori sanitari hanno fisicamente effettuato il trasloco del reparto di Medicina Generale dal terzo al secondo piano ristrutturato della struttura ospedaliera. “Ci sarebbe da sorprendersi, forse sorridere davanti a certi meravigliosi siparietti della sanità pugliese” ironizza adesso Erio Congedo, che stigmatizza l’accaduto, “ma la realtà (amara) è che proprio su tali siparietti, ogni giorno, il sistema si regge, danneggiando naturalmente migliaia di cittadini di questa regione. Mi risulta, infatti, che a Copertino medici, infermieri e personale sanitario siano stati costretti a rimboccarsi le maniche e a procedere al trasferimento del reparto di Medicina Generale dal terzo al secondo piano del ‘San Giuseppe’. Ciò ovviamente per porre rimedio alla superficialità e alla improvvisazione con cui il sistema è gestito e soprattutto per evitare disagi e problemi ai pazienti”. “Questa” continua Congedo “è l’ennesima occasione per sottolineare doverosamente l’insostituibile impegno di decine di operatori sanitari, che tengono in piedi quotidianamente - in modo pressoché esclusivo e spesso superando le proprie competenze - ospedali, servizi e prestazioni fondamentali per la vita e il benessere dei pugliesi. Di fatto coprendo così le falle di una gestione insufficiente, senza programmazione e lontana dalle reali esigenze degli utenti. Bastano, del resto, gli ospedali chiusi, i disservizi diffusi, le liste d’attesa, i progetti e i piani varati e poi scomparsi nel nulla, il tourbillon degli assessori al ramo, persino l’occupazione clientelare di tutti i posti di comando. Non resta che ringraziare medici, infermieri e operatori e deplorare ancora una volta la giunta Vendola e le sue scelte (o non scelte) e chiunque abbia un briciolo di responsabilità in questo triste teatrino”. 

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