Società Lecce 

Contributi per i nido: a Lecce si aspetta ancora. Tessitore: "Stiamo provvedendo"

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Il Comune di Lecce non ha ancora presentato la rendicontazione alla Regione Puglia per ricevere i fondi per i "buoni di conciliazione". L'assessora del Comune di Lecce Carmen Tessitore: "Stiamo sbloccando la situazione". "Ho cercato sul sito del Comune di Lecce le notizie in merito ai contributi per i nido, ma non ho trovato nulla". Comincia così il racconto di Luca Tarantino, giovane papà alla ricerca delle info per presentare la domanda ed ottenere i buoni di conciliazione. "Per vederci chiaro, mi sono allora rivolto direttamente all'ufficio della Regione" continua "E qui ho avuto la prima sorpresa: la dirigente non è affatto 'caduta dal pero' quando le ho spiegato il problema, anzi mi risposto con una certa veemenza che non era certo la prima telefonata che riceveva da cittadini leccesi e che la storia cominciava a scocciarla". E' così che il cittadino ha scoperto che dietro quella mancata comunicazione sul sito - in barba alla legge sulla trasparenza che impone alle amministrazioni di pubblicare tutti gli atti relativi - c'era ben altro. Per capirci qualcosa è necessario spiegare però di cosa si tratta. I cosiddetti "buoni di conciliazione" sono i contributi stanziati dalla Regione Puglia per andare incontro alle famiglie. In particolare, se se ne hanno i requisiti (fa fede il modello Isee) la famiglia può richiedere che parte della retta per l'asilo, comunale o privato, venga pagato con questi fondi Fesr (FESR PUGLIA 2007 – 2013, ASSE III, AZIONE 3.3.1). Una pratica cui si accede previa compilazione di un apposito modulo on-line. Sono i Comuni che ricevono i finanziamenti e fanno da tramite per l'erogazione, inviando in Regione la rendicontazione relativa. E' proprio questo il passaggio che però non è stato ancora portato a compimento da palazzo Carafa: mentre gli altri Comuni per la gran parte hanno provveduto a erogare i contributi, a Lecce si aspetta ancora. "La cosa più grave" continua Luca Tarantino "è che la dirigente dell'ufficio preposto della Regione Puglia mi ha addirittura preannunciato diffide a carico del Comune di Lecce, con relative richieste di rimborso. Una situazione che non solo creerebbe problemi ai noi contribuenti, ma aggraverebbe la condizione dei piccoli nido che aspettano le quote e rischiano nel frattempo la bancarotta". L'assessora ai servizi sociali del Comune di Lecce, Carmen Tessitore, interpellata sulla questione non solo non "scarica il barile" ma si allarma immediatamente. Non è a conoscenza della situazione specifica, ma con solerzia nel giro di pochi minuti si mobilita per capire cosa stia succedendo. A stretto giro, convoca così i dirigenti preposti ed è in grado di fare il punto della situazione: "Non siamo l'unico Comune a non aver ancora presentato la documentazione" si affretta a dire "tenga conto che per noi non è neanche così semplice. E' tutto pronto comunque, aspettiamo la firma del sindaco e poi inviamo subito tutto in Regione. Il problema non sussiste, nel giro di qualche giorno sarà tutto risolto".  mp

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