Sanità Lecce 

Piano di riordino ospedaliero, aumentano i posti letto ma per il Salento previsti tagli e accorpamenti

L'assessore pugliese alla sanità Donato Pentassuglia ha presentato la relazione sul piano di riordino che prevede un riequilibrio territoriale dei 300 nuovi posti letto.  Aumento dei po...

L'assessore pugliese alla sanità Donato Pentassuglia ha presentato la relazione sul piano di riordino che prevede un riequilibrio territoriale dei 300 nuovi posti letto.  Aumento dei posti letto, riequilibrio territoriale ma anche accorpamento di reparti tra strutture vicine. E' un quadro in chiaroscuro quello delineato nella relazione sul piano di riordino ospedaliero dell'assessore alla sanità pugliese Donato Pentassuglia. L'ultimo patto della salute stipulato con il Governo ad agosto prevede una dotazione di 3,7 posti letto ogni mille abitanti: oggi la Puglia ne ha 3,3. Ciò vuol dire che, anche se fosse applicata la decurtazione di 300 posti letto per effetto dell'alto tasso di mobilità passiva, il bilancio finale sarebbe comunque positivo. Per gli ospedali della provincia di Lecce, tuttavia, la prospettiva non è così rosea: Pentassuglia ha annunciato che la distribuzione dei nuovi posti letto sarà occasione per un riordino territoriale che dovrebbe favorire le provincie finora penalizzate, come quella di Taranto, a scapito di Lecce e Foggia che complessivamente dovrebbero perdere qualche decina di letti. Altro elemento negativo del piano riguarda l'accorpamento di reparti in ospedali vicini: nel Salento dovrebbe coinvolgere Galatina e Copertino. Sul banco della giunta Vendola c'è anche la nomina dei nuovi dirigenti Asl: alcune forze della maggioranza vorrebbero rimandare le decisioni alla prossima legislatura ma il governatore sembra intenzionato a chiudere la partita nelle prossime settimane.  

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