Salento a tavola 

Viaggiate con gusto! Tour gastronomico tra i sapori d'Italia: lo sfincione

Buongiorno a tutti! Credo che siate d’accordo con me nel pensare che l’estate è proprio la stagione più bella, per girovagare e scoprire sempre nuove cose, nuovi luoghi con...

Buongiorno a tutti! Credo che siate d’accordo con me nel pensare che l’estate è proprio la stagione più bella, per girovagare e scoprire sempre nuove cose, nuovi luoghi con nuove persone. Da noi basta già andar per le tante sagre che veramente riempiono tutte le belle serate estive. Andar per sagre vuol anche dire andar per gusto. Sicuramente io amo viaggiare alla ricerca di gusti nuovi, o riprovare gusti già noti, che sono in un cantuccio della mia memoria olfattiva e gustativa. Ho infatti dei bellissimi ricordi di un mio viaggio in Sicilia, ormai veramente lontano nel tempo, ma che anelo a rinnovare, spero presto! Un’amica che vive a Palermo, mi ha riacceso tanti ricordi ieri sera al telefono, perché si sono appena conclusi i festeggiamenti per Santa Rosalia(10-15 luglio), tipica festa patronale, come la nostra per Sant’Oronzo, ma sicuramente differente nei sapori e nei profumi. Vi voglio incuriosire con alcuni loro cibi di strada, come la “frittola” una specie di kebab di vitello; la “stigghiola” che ricorda i nostri “turcinieddi”, le “panelle” fatte con farina di ceci; le crocchè di patate sono come le nostre; “u pani ca’ meusa” ossia  il pane con la milza, il cibo da strada per eccellenza. E’ una pagnotta chiamata comunemente “vastedda”, spolverata di sesamo e ripiena con pezzetti di milza e polmone di vitello, prima bolliti e poi soffritti nello strutto. Non possono mancare ancora i “babbaluci”, che sarebbero i nostri “ciammaruchi”, ossia le lumache col guscio rigato, cotte nel soffritto, con o senza pomodoro. Che dite, vi è venuta voglia di fare un bel viaggio nella splendida Sicilia? Intanto preparate quest’altra ricetta tipica delle feste patronali, per cominciare a sentire i profumi siculi… Sfincione Per 6 persone 250g semola di grano duro rimacinata  250g farina 0  500ml acqua non fredda  15 g lievito di birra  1 cucchiaino di zucchero 2 cucchiai di olio evo 10g sale fino Procedete impastando le due farine mescolate, con il lievito sbriciolato, l’acqua, lo zucchero, dopo il sale. Dovrete ottenere un impasto morbido ed omogeneo. Lasciate raddoppiare di volume in una ciotola unta d’olio. Intanto preparate la farcitura con 1 scatola piccola di polpa di pomodoro, un pizzico di origano fresco, 1 cipolla rossa a fette sottili, poco sale, 3 acciughe sotto sale a pezzetti, 150g cubetti di caciocavallo fresco, 150g di caciocavallo semistagionato, olio evo. Prendete con delicatezza l’impasto e stendetelo in una teglia unta d’olio. Cospargete con la farcitura, lasciando per ultimo il caciocavallo fresco da cospargere, aggiungendo del pangrattato. Far rilievitare prima di infornare in forno già caldo alla massima temperatura. Ottimo sia caldo che freddo. Alla prossima, con un’altra ricetta regionale per fare un bel viaggio nei sapori tipici italiani! Anna Maria Seguitemi sulla mia pagina Facebook https://www.facebook.com/ilgustodeltaccoSalentoFlavors?ref=hl        

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