Salento a tavola 

Il Gambero Rosso premia ben 28 olivicoltori pugliesi!

Buongiorno a tutti e ben ritrovati! Ho appreso con molto piacere che il Gambero Rosso ha appena premiato, con il riconoscimento delle “tre foglie” ben 28 oli pugliesi. Si parla di ecce...

Buongiorno a tutti e ben ritrovati! Ho appreso con molto piacere che il Gambero Rosso ha appena premiato, con il riconoscimento delle “tre foglie” ben 28 oli pugliesi. Si parla di eccellenza assoluta con giudizio finale di 90/100, ed è veramente un gran bella soddisfazione. Mi fa piacere segnalare solo alcune aziende salentine, ma che nessuno me ne voglia se non le dico tutte, giusto per amor di terra: Dop Terra d’Otranto - Masseria La Cornula Dop Terra d’Otranto - Donna Oleria Etichetta  Nera -Terra Nostra Etichetta Verde Monocultivar Ogliarola - Terra Nostra, ecc… Anche se un tantino rosico, perché noi che siamo i principali produttori di olio, veniamo dopo Toscana, con ben 51 riconoscimenti, ed Umbria con 33. Ma stiamo risalendo veramente bene, e sicuramente non tarderemo ad arrivare in vetta. Credo che questo sia grazie soprattutto alle nuove generazioni, che stanno avviando un nuovo modo di fare agricoltura; sanno anche come comunicare, ed i giovani sono forti in questo, grazie all’ampio utilizzo del web e degli ormai onnipresenti “social”. Non può che tornare tutto a vantaggio del nostro territorio, finalmente! Anni fa frequentai il corso per acquisire le caratteristiche necessarie a riconoscere l’olio, e vi posso assicurare che da allora non sbaglio un colpo. Non posso farvi una lezione in poche righe, ma vi suggerisco di allenare il vostro olfatto, odorando sempre l’olio che acquistate. E’ il primo indicatore e quando un olio è buono, statene certi che ve ne accorgerete, perché emana sentori di terra, verdura, aroma di carciofo, cicoria…quindi fatevi guidare dal vostro fiuto, come un cane da caccia, nell’acquisto dell’unico ed imprenscidibile miglior ingrediente per la cucina, ovviamente salentino, non vi sbagliate! E a proposito di olio, sono partita con la produzione del mio pesto, con il basilico coltivato nel mio piccolo orticello, per condire pasta, gnocchi, mozzarella o burrata, un cucchiaio nel minestrone quando spengo, fagottini di sfoglia con ricotta e pesto, e tanto ancora. Vi passo la ricetta del Pesto alla salentina, perché basilico e olio devono essere rigorosamente pugliesi, ma dico un grande grazie alla cucina ligure, per questa meravigliosa salsa all’olio! Il pesto di Anna Maria 100 g di foglie di basilico, 1  spicchio d’aglio medio, 1 cucchiaino di sale grosso, 3 cucchiai di grana o parmigiano, 1 cucchiaio di pecorino grattugiato, 30 g di pinoli, olio extra vergine di oliva salentino.  I liguri fanno il pesto con il mortaio, secondo tradizione. Noi salentini, considerato anche il tempo ridotto che si dedica oggi alla cucina, ci permettiamo di prepararlo con l’aiuto di un cutter o un minipimer. Tritate prima l’aglio pelato e tagliato a fettine con i pinoli, che però avrete prima scaldato velocemente in padella antiaderente, e fatto raffreddare. Unite le foglie di basilico pulite con carta da cucina inumidita e delicatamente,  il sale grosso. Aggiungere l’olio di oliva poco alla volta fino a raggiungere una consistenza molto cremosa. Unite i formaggi alla fine e mescolate bene.  W l’olio pugliese e alla prossima! Anna Maria    

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