Salento a tavola 

Profumo di Pasqua con la pastiera napoletana

Buongiorno a tutti! Ormai chi mi segue lo sa quanto mi stia a cuore il “Made in Italy” e il “Made in Puglia”, per cui mi fa piacere scoprire che c’è già un...

Buongiorno a tutti! Ormai chi mi segue lo sa quanto mi stia a cuore il “Made in Italy” e il “Made in Puglia”, per cui mi fa piacere scoprire che c’è già un gran fermento per prepararsi adeguatamente a “Expo 2015”. Ho letto proprio stamattina che  Parma punta sulla gastronomia, e come potrebbe non farlo, con i suoi meravigliosi prodotti. Giusto per citarne uno, il prosciutto, e giusto per citarne un altro, il re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano. Anche perché visti i danni subiti da tanti caseifici emiliani a causa del terremoto, l’”Expo” può essere un’ottima occasione di ripresa. L’evento quindi di preparazione è previsto, cito:  “A metà aprile si svolgeranno le iniziative “Ingrediente Parma”, che porterà chef stellati in piazza per proporre piatti tradizionali rivisitati, e Il cibo immaginario, con 400 immagini in mostra a Palazzo del Governatore”. Inoltre dal 27 al 29 giugno nel Palazzo del Governatore, ci sarà la prima edizione di “Taste of future”, un viaggio nel meglio della  tradizione enogastronomica parmense, masterclass, focus e approfondimenti con esperti internazionali.  E noi in Puglia che cosa facciamo per “Expo 2015”? Intanto mi fa piacere mettere in evidenza una pubblicazione a cura di uno chef pugliese di Noci, Giovanni D’Onghia, si chiama “Ci vediamo in Puglia”. E io dico, con molto piacere, a tutti gli stranieri che vogliono scoprire i sapori autentici della nostra tradizione. La pubblicazione sarà distribuita presso alberghi e strutture ricettive. Lo chef illustra prima i nostri migliori prodotti tipici per poi passare alle ricette dal Gargano al Salento. L’utilizzo di materie prime fresche e di qualità unite alla passione, sono sempre i migliori ingredienti per la buona riuscita di un piatto! Leggete tutto l’articolo su http://www.noci24.it/cultura/enogastronomia/8561-ci-vediamo-in-puglia-i-consigli-della-cucina-pugliese Riusciranno a capire questo concetto tutti gli chef, bravissimi per carità, ma che continuano ad esagerare con le contaminazioni, specialmente quelle giapponesi, e si impegneranno invece per una cucina del territorio, magari presentata in chiave moderna? Se continua a venire gente da tutte le parti del mondo per imparare la cucina italiana, una ragione ci sarà! Ed io vi voglio passare oggi una ricetta non tradizionale, tradizionalissima, partenopea, che già profuma di Pasqua: Pastiera napoletana Per la pasta frolla: 300g di farina, 75 g di burro, 75 g di strutto,  150g di zucchero, 3 tuorli d’uovo, sale Dopo un riposo di almeno 30 minuti, foderate una tortiera, tenendo da parte una piccola parte con cui farete la griglia da mettere sul ripieno. Per il ripieno: 250 g di grano già trattato, 500g di ricotta pecora o mista setacciata, 250g di zucchero, 150g di cedro e scorza d’arancia canditi, 5 uova, sale; facoltativo: 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancia, pizzico di cannella. In una ciotola mescolare bene la ricotta con lo zucchero, unire 5 tuorli, il grano, la frutta candita tritata a piccoli cubetti, facoltativi acqua di fiori d’arancia e cannella. Montare bene gli albumi ed unirli all’impasto con movimenti dal basso verso l’alto. Versare tutto sulla teglia foderata con la pasta frolla e ricoprite con le strisce di pasta frolla. Infornate a 180°C per un’ora circa.   Nota: per preparare da sé il grano- mettere in ammollo 250 g di grano in acqua fredda per 6 giorni cambiando l’acqua ogni giorno. Scolarlo e lessarlo per un’ora circa in acqua leggermente salata con la buccia di mezzo limone.  Scolarlo dall’acqua e metterlo sul fuoco con ¾ di litro di latte e cuocerlo a fuoco lento fino a quando tutto il latte sarà assorbito. Deliziatevi…ma continuate a seguirmi su: https://www.facebook.com/ilgustodeltaccoSalentoFlavors Alla prossima! Anna Maria            

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