Cronaca Poggiardo 

Tragica fine per una vigilessa salentina, trovata morta in Provincia di Ferrara

Alessandra Accoto da tempo in Emilia per lavoro è stata trovata senza vita nella sua casa di Poggio Renatico. Era originaria di Poggiardo.  A trovarla senza vita questa mattina, sono st...

Alessandra Accoto da tempo in Emilia per lavoro è stata trovata senza vita nella sua casa di Poggio Renatico. Era originaria di Poggiardo.  A trovarla senza vita questa mattina, sono stati i colleghi della polizia municipale di Poggio Renatico. Per Alessandra Accoto, vigilessa di 34 anni, originaria di Poggiardo non c’era più nulla da fare: era riversa per terra con la pistola d’ordinanza al fianco. La 34enne era arrivata da Lecce dopo aver vinto un concorso per entrare nella polizia municipale: dapprima a Vigarano Mainarda, prestando servizio anche nella Protezione Civile e poi a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara dove lavorava dal 2012. Lo scorso ottobre aveva firmato un contratto a tempo indeterminato. Per accertare la dinamica della morte sono intervenuti i carabinieri di Cento: l’ipotesi più probabile è quella del suicidio per uno stato depressivo anche se a Poggio l’incredulità è enorme. La ragazza infatti si era integrata perfettamente nella comunità emiliana, conquistando cittadini e colleghi.  “Siamo rimasti tutti turbati da quanto avvenuto –ha affermato il sindaco Polo Pavani-, nei quindici mesi, dal novembre 2012, in cui Alessandra Accoto ha prestato servizio nel nostro territorio abbiamo avuto modo di apprezzarne le doti di grande umanità e professionalità. È per noi una tragica perdita. Il nostro pensiero è rivolto ai familiari: a loro è indirizzata l’espressione di più profondo cordoglio e di più affettuosa vicinanza da parte di amministrazione e dipendenti comunali e dei colleghi del Corpo Unico di Polizia Municipale dell’Alto Ferrarese, guidata da Stefano Ansaloni” Gli uffici comunali, per la tragedia che si è consumata, resteranno chiusi in segno di lutto e verranno sospesi tutti gli eventi e le iniziative pubbliche. Anche il fratello della 34enne scomparsa lavora in Emilia, a Bologna.

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