Politica 

Nessuno vuole l’Ecotassa e intanto monta la polemica tra Perrone e Blasi

Botta e risposta tra il segretario regionale del Pd e il sindaco di Lecce sulla nuova tassa in vigore da gennaio sullo smaltimento rifiuti. L’incubo Ecotassa grava sulle notti dei cittadini pug...

Botta e risposta tra il segretario regionale del Pd e il sindaco di Lecce sulla nuova tassa in vigore da gennaio sullo smaltimento rifiuti. L’incubo Ecotassa grava sulle notti dei cittadini pugliesi. Un balzello di cui nessuno vuole accollarsi la responsabilità. Il segretario regionale del Partito Democratico accusa il centrodestra rivolgendosi in particolare al sindaco di Lecce, Paolo Perrone: “Uomini di Fitto e suoi ex assessori sono stati a capo delle Ato per lunghi anni senza riuscire a realizzare un solo impianto di compostaggio. Quindi mi pare addirittura ridicolo e poco rispettoso dei cittadini scaricare, come in verità è solito fare Perrone, sulla Regione Puglia il fallimento dei suoi colleghi di partito. In più oggi lo stesso Perrone si trova alla guida dell’Ato salentina. Quindi lo invito a darsi da fare per chiudere il ciclo dei rifiuti invece di traccheggiare lamentandosi come se non avesse lui stesso responsabilità in prima persona”. Una ricostruzione che non è affatto piaciuta al sindaco di Lecce: “Secondo il segretario, la colpa non è mica della Regione Puglia, al governo da nove anni con ‘Blasi consigliere’ da quattro, che ha approvato soltanto lo scorso novembre, dopo un ritardo di anni, il Piano dei Rifiuti. Un Piano votato dallo stesso segretario del PD, ma che evidentemente non ha saputo leggere, visto che fissa il livello di raccolta differenziata al 65% da raggiungere solo nel 2015. Ovviamente nel 2015, perché nello stesso piano si prende atto proprio dei ritardi imputabili alla Regione. Sempre secondo il consigliere del PD, non è di certo responsabilità della Regione Puglia se gli impianti utili a chiudere il ciclo dei rifiuti non sono stati realizzati perché le risorse dei pugliesi gestite dalla Regione (risorse europee del PO 2006-2013) sono state messe a disposizione dei territori (solo a parole) alla fine della scorsa estate e se, chissà per quanto, resteremo in attesa di quelle della programmazione 2014-2020 per ultimarlo. Il segretario deve ricordare, con tutta umiltà, di sedere in consiglio regionale perché i cittadini lo hanno votato e con la loro preferenza lo hanno incaricato di difendere le ragioni di questo territorio”.  

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