Cronaca Gallipoli 

Tromba d'aria a Gallipoli: danni per 15 milioni. Si chiederà lo stato di calamità naturale

Negozi in parte chiusi, mercato settimanale rinviato: oggi a Gallipoli è il giorno della conta dei danni e delle prime ricostruzioni. Sul lungomare e su corso Roma, ancora i segni evidenti del ...

Negozi in parte chiusi, mercato settimanale rinviato: oggi a Gallipoli è il giorno della conta dei danni e delle prime ricostruzioni. Sul lungomare e su corso Roma, ancora i segni evidenti del passaggio della tromba d’aria di ieri. Gallipoli si lecca le ferite dopo il passaggio della tromba d'aria che ieri ha devastato il litorale, ribaltato decine barche e danneggiato case ed edifici pubblici come scuole, la sede del Tribunale e la caserma dei carabinieri. Lo scenario sulle strade dove si è abbattuta la tromba d’aria con maggiore veemenza, questa mattina è da dopoguerra. Su corso Roma, lungomare Galilei e lungomare Marconi ci sono ancora i calcinacci ammassati ai bordi delle carreggiate. I cavi tranciati della luce penzolano pericolosamente nelle stradine laterali del corso e un po’ ovunque ci sono operai impegnati nella ricostruzione. Una prima stima dei danni fatta dai tecnici del comune parla di danni per almeno 15 milioni di euro. Chiuse due scuole: il comprensivo di piazza Carducci, dove i danni maggiori potrebbero essere quelli all’impianto elettrico, e il liceo “Quinto Ennio” di corso Roma, evacuato ieri dopo che la tromba d’aria ha divelto porte e finestre finendo per ferire, in maniera non grave, due studenti e il vicepreside. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha compiuto questa mattina un sopralluogo, mentre il sindaco ha dato la disponibilità ad ospitare gli studenti in un altro edificio scolastico nel caso i lavori si dovessero protrarre oltre il previsto. Molte sono le case danneggiate. Una decina di famiglie, cui il Comune aveva messo a disposizione la possibilità di dormire in albergo, ha preferito dormire in casa di parenti e amici. Il sindaco ha inoltre disposto la chiusura del mercato settimanale che avrebbe dovuto tenersi stamattina, perché alcune coperture dell’area sono pericolanti. Il consiglio comunale convocato per venerdì dovrebbe formalizzare la richiesta del riconoscimento dello stato di calamità naturale. Valeria Blanco  

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