Turismo 

Titolari delle discoteche, congresso a Lecce: "Il Salento è la nuova frontiera del divertimento, ma ora via gli abusivi"

“Se si vuole sfruttare l’industria dell’intrattenimento come volano per il turismo, allora bisogna prima di tutto reprimere l’abusivismo e permettere a chi è in regola c...

“Se si vuole sfruttare l’industria dell’intrattenimento come volano per il turismo, allora bisogna prima di tutto reprimere l’abusivismo e permettere a chi è in regola con autorizzazioni e tasse di offrire un divertimento sano, sicuro e di qualità”. E’ questo, in sintesi, il messaggio lanciato dai titolari delle discoteche che a Lecce si sono ritrovati per il loro XXX Congresso nazionale. “Il divertimento è una cosa seria”: questo il titolo del convegno ospitato ieri dalla Camera di Commercio in cui si è discusso ampiamente anche del Salento, ormai consacrato come “la nuova frontiera dell’intrattenimento”. Dopo i saluti di rito da parte del presidente della Camera di commercio, Alfredo Prete, dell’assessore regionale Loredana Capone in rappresentanza del governatore Vendola, dell’assessore provinciale al Turismo Francesco Pacella e di quello comunale alla Cultura Luigi Coclite, il dibattito è entrato nel vivo. Ad aprire i lavori è stato il presidente nazionale del Silb, Maurizio Pasca, che ha detto senza mezzi termini quello che i gestori dei locali da ballo si aspettano dalle istituzioni: “bisogna contrastare l’abusivismo perché soltanto chi opera all’interno delle regole può garantire un divertimento di qualità e in tutta sicurezza”. D’accordo il presidente del Fipe, Lino Enrico Stoppani, che ha distinto chiaramente la “movida”, che piace a tutti e non crea problemi, dalla “malamovida”, di cui anche il Salento quest’anno ha avuto innumerevoli esempi. “Non ci possiamo permettere l’abusivismo – ha detto Stoppani – anche dal punto di vista fiscale, e siamo qui a chiedere una giustizia che non sia forte con chi è in regola e debole con chi opera al di fuori di ogni norma”. Assente il viceministro Filippo Bubbico, è stato il prefetto Giuliana Perrotta a sedersi al tavolo con i sindaci arrivati dalle località turistiche più blasonate d’Italia per discutere insieme dei problemi legati al turismo e delle strategie migliori per risolverli. Ma se a Lecce sono arrivati a parlare delle loro esperienze i sindaci di Rimini, Forte dei Marmi, di Cervia e un consigliere regionale della Liguria, in rappresentanza dei due Comuni salentini invitati alla tavola rotonda – Gallipoli e Otranto – sono arrivati due assessori. La strigliata è arrivata dal prefetto: “Spiace vedere che i sindaci non abbiano compreso l’importanza di un momento come questo, indispensabile per fare autocritica e per programmare, ma soprattutto per assumersi in prima persona le proprie responsabilità”. Dal dibattito è emerso che il Salento si trova ad affrontare oggi gli stessi problemi che qualche decennio fa hanno travolto Rimini e altre località turistiche di grande richiamo. Si è cercato allora di evidenziare le best practice degli altri territori, in modo da poterle replicare adattandole al territorio per superare i limiti che la stagione turistica appena trascorsa ha evidenziato.

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