Ambiente 

Due interrogazioni del M5S sulla 275: “Ombre sull’affidamento dell’appalto”

Conferenza stampa congiunta tra parlamentari del M5S e il Comitato 275 questa mattina per illustrare le interrogazioni ai ministri presentate a maggio e a ottobre ai ministri competenti, ma ancora sen...

Conferenza stampa congiunta tra parlamentari del M5S e il Comitato 275 questa mattina per illustrare le interrogazioni ai ministri presentate a maggio e a ottobre ai ministri competenti, ma ancora senza alcuna risposta. Secondo i parlamentari del Movimento 5 Stelle ci sono ombre sull’affidamento dell’appalto da parte dell’Anas. “Già il 29 maggio scorso -spiega Barbara Lezzi, senatrice portavoce del M5S al Senato- pochissimo tempo dopo esserci insediati in Senato, abbiamo posto al Ministro per le Infrastrutture un’interrogazione sulla 275. Da Vice Presidente della Commissione Bilancio, la parte che più mi preme chiarire è quella in merito ad Anas che incarica il Sisri che a sua volta delibera a Pro.Sal S.r.l., un’azienda privata, svariati milioni di euro per fare un progetto senza gara pubblica e senza averne i titoli. Nonostante siano ampiamente scaduti i termini, non abbiamo ricevuto risposta”. Nell’interrogazione alla Camera presentata da Diego De Lorenzis portavoce del M5S alla Camera ai ministri competenti si parte dall’illustrazione del progetto: “L’opera strategica di interesse nazionale denominata ‘ammodernamento della strada statale 275’ consiste nella realizzazione di un progetto relativo all’asse viario Maglie-Santa Maria di Leuca; Il progetto preliminare dell’opera è stato approvato dal Cipe; L’Anas ha affidato la progettazione al Sisri di Lecce; Il consorzio Sisri, avrebbe stipulato nel febbraio 2002 la convenzione con la ProSal srl (Progettazioni Salentine), società di professionisti con capitale sociale di euro 10.400,00, senza aver effettuato un bando di gara e quindi, in affidamento diretto, conferendo alla ProSal srl l’incarico di progettazione, tra l’altro, senza alcuna forma di pubblicità e in violazione della normativa di derivazione comunitaria e statale in materia di progettazione di opere pubbliche; La ditta PROSAL. srl risulterebbe carente delle necessarie abilitazioni di legge in materia geologica, geo-idrologica, paesaggistica, archeologica, ambientale e a conferma di tanto le tavole progettuali presentate non risulterebbero firmate e ciò nonostante il progetto preliminare e quello definitivo risultano approvati dal CIPE; non si comprende pertanto in quale sede siano state effettuate le normali procedure di verifica dei requisiti di competenza e delle necessarie abilitazioni di legge in materia geologica, geo-idrologica, paesaggistica, archeologica, ambientale delle aziende coinvolte, situazione che si è creata in mancanza di procedure di verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi dei professionisti componenti la società privata e all’interno di quantomeno inconsueti rapporti contrattuali trilaterali tra Anas spa, consorzio Sisri e ProSal srl; ANAS spa ha autorizzato il pagamento degli oneri di progettazione in favore del consorzio SISRI di Lecce per complessivi euro 1.021.935,62 di cui euro 567.742,01, quale prima tranche (0,5 per cento dell’importo lavori pari ad euro 113.548.401,82) e euro 454.193,61, per attività cartografiche ed indagini geognostiche ed ambientali (0,4 per cento dell’importo di EURO 113.548.401,82) richieste alla PROSAL. srl, anche se non risultava essere in possesso dei requisiti e delle abilitazioni di legge; Il Consorzio SISRI di Lecce ha conferito a beneficio di PRO.SAL. - srl, la somma di euro 1.021.935,62 per attività di progettazione e studi geognostici e ambientali; Il Consorzio SISRI di Lecce ha stabilito di trasmettere ad ANAS spa la fattura ricevuta da PRO.SAL. srl n. 13 del 15 settembre 2009 e di emettere a sua volta fattura all’ANAS spa per l’importo di euro 3.372.154,66, per saldo progettazione definitiva e di incassare da ANAS spa la somma e di girarla a PRO.SAL. srl; La subappaltatrice PRO.SAL. srl avrebbe ricevuto così senza titolo ingenti somme di danaro pubblico per prestazioni progettuali specialistiche (in materia geologica, idrogeologica, ambientale, archeologica, paesaggistica, e altro) dalla stessa mai eseguite e mai eseguibili per sua genetica carenza di titoli abilitativi; Anas spa, tramite il consorzio Sisri di Lecce, ad avviso dell’interrogante ha arrecato vantaggio patrimoniale alla ditta PRO.SAL. srl, nella consapevolezza della mancanza in capo a quest’ultima dei requisiti di legge per progettazione e opera stradale di valore pari a oltre 287 milioni di euro e destinata ad attraversare 15 territori comunali con altissimo impatto sugli assetti idraulici, idrogeologici, geomorfologici, ambientali del territorio e con molteplici interferenze con beni archeologici; Anas spa di fatto, ad avviso degli interroganti, ha violato i princìpi della trasparenza e imparzialità della pubblica amministrazione; Visto che l’opera viaria non è ad oggi cantierizzata e che non risulta approvato il progetto esecutivo da parte di Anas spa, quali iniziative intendano assumere i Ministri interrogati per verificare la regolarità dell’affidamento senza gara e in subappalto”. Luigi Paccione, avvocato del Comitato 275 “Suscita grande allarme sociale il silenzio di Anas spa sulle denunciate irregolarità nell’affidamento dell’incarico di progettazione del raddoppio S.S. 275 stante la comprovata mancanza in capo alla sub appaltatrice delle necessarie abilitazioni di legge [soprattutto in materia geologica e geo-idrologica]. Spero che il Ministro in Parlamento faccia finalmente chiarezza su tale aspetto, visto che Anas, società ad intero capitale pubblico, ha riservato ai Comitati ambientalisti e ai proprietari espropriandi da me assistiti un illegittimo trattamento di totale indifferenza”. Vito Lisi, portavoce Comitato 275 “Il risultato di tale pensiero sarebbe non solo l’inutilità ma soprattutto il danno economico perenne per le future generazioni del Salento; non possiamo permetterci di seppellire le nostre vere ricchezze che sono gli oltre 5000 olivi, i km di muretti a secco, i vari monumenti della civiltà contadina, i sentieri archeologici e tutto quello che è inimitabile e che per ostinata presunzione si vorrebbe cancellare per sempre. Noi non lo possiamo permettere”. Corrado Russo, Ass. Gaia - membro del comitato 275 “I documenti parlano chiaro, ciò che finora è stata fatta passare sui media per una contrapposizione politica sul no o il sì al raddoppio, è in realtà una mera questione di legittimità o meno sul percorso progettuale e procedurale. Tutti vogliamo una mobilità efficiente e sostenibile, il punto è con quali mezzi arriviamo a costruirla. Per questo è necessario ora ripartire da una nuova progettazione partecipata e trasparente. Se questo fosse stato fatto sin dall’inizio, oggi avremmo già una viabilità migliore di quella attuale”.

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