Calcio Lecce 

Tesoro jr: "Pronti a fare meglio". E domani arriva Miccoli

“Dobbiamo fare il meglio senza commettere gli errori già fatti”. E’ un fiume in piena il direttore sportivo del Lecce Antonio Tesoro, che ha incontrato la stampa per fare il p...

“Dobbiamo fare il meglio senza commettere gli errori già fatti”. E’ un fiume in piena il direttore sportivo del Lecce Antonio Tesoro, che ha incontrato la stampa per fare il punto della campagna acquisti e per annunciare la presentazione ufficiale di Miccoli domani.   Con gli allenamenti ripresi qualche giorno fa e la campagna acquisti iniziata, il Lecce si prepara alla stagione calcistica alle porte. Il colpo del secolo, intanto, il presidente Savino Tesoro lo ha fatto con l’acquisto di Fabrizio Miccoli, che domani sarà presentato ufficialmente alla città. “Al momento della firma del contratto – ha svelato Antonio Tesoro – Miccoli ha pianto come se stesse firmando per il Barcellona”. L’attaccante di San Donato ha firmato un contratto biennale per 400mila euro a stagione, ripartendo dalla Lega Pro dopo essere stato travolto nello scandalo delle intercettazioni in cui ha pronunciato insulti nei confronti di Falcone e per cui ha più volte chiesto scusa pubblicamente. Tesoro ha fatto un quadro completo della situazione del mercato, che per il momento è fermo. “Chirico e Falco sono quelli che hanno più mercato. Per Ferrario e Benassi dovremo attendere la fine del processo, anche se sono due giocatori in uscita. Giacomazzi è ancora molto indeciso, mi ha chiesto ancora qualche giorno per prendere una decisione, ma continua ad allenarsi con grande dedizione. La società è disponibilissima a parlare con lui anche perché come comportamento e prestazioni c'è poco da eccepire. Riparleremo anche con Chevanton, che per il momento è ancora in vacanza. Memushai vuole andare in serie B e noi non vogliamo trattenere i giocatori controvoglia, mentre il portiere potrebbe essere Perucchini”. Tesoro è poi tornato a parlare di Miccoli. “Miccoli può dare tanto cuore alla squadra, su questo sono convinto: ha esperienza carisma, darà ritmo alla squadra ed è l’uomo giusto per una squadra che non abbiamo mai voluto costruire come una squadra mediocre. Un giocatore del suo livello in Lega Pro non si è mai visto”. L’ex capitano del Palermo rientra in una più ampia strategia di rilancio della squadra, ed anche su questo punto Tesoro si è soffermato a lungo. “L'idea – ha spiegato - è quella di resettare il più possibile. Questo potrebbe essere veramente il nostro primo anno di progetto per il Lecce. Con le nostre idee, senza aver ereditato situazioni passate”. E se la voglia di fare bene non fosse bastata a chiudere ogni discorso sulla presunta intezione di mollare da parte dei Tesoro, l’amministratore delegato è stato ancora più esplicito: “Non abbiamo mai avuto l'esigenza di vendere, ma se dovesse arrivare qualcuno con possibilità economiche di livello non saremo mai un ostacolo. Io so che a Lecce ci sono cinque imprenditori che possono permettersi l’acquisto: uno ha guidato la società per 18 anni e agli altri quattro non piace il pallone. C'è solo stata una chiamata nella quale ci hanno detto dell'intenzione di comprare il Lecce e mio padre ha risposto che la squadra non è in vendita, ma che avrebbe incontrato volentieri queste persone. Ancora l’incontro non c’è stato”.

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