Calcio Lecce 

Lecce, Cheva una volta... e Cheva ancora!

Il Vecchio e il Via del Mare: il ritorno di Chevanton, nel Lecce calcio niente è impossibile.  Cheva" una volta e "Cheva'" ancora...  Sarebbe il classico inizio di...

Il Vecchio e il Via del Mare: il ritorno di Chevanton, nel Lecce calcio niente è impossibile.  Cheva" una volta e "Cheva'" ancora...  Sarebbe il classico inizio di una bella favola stavolta però adattiamo l'incipit ad un finale. Il  finale di campionato  del girone A di Lega Pro.  Lecce  e Trapani  si ritrovano a braccetto, a due giornate dal termine della stagione, appaiati a quota 60 e con un grande punto interrogativo all'orizzonte.  Chi andrà direttamente in serie B?  Scontato che entrambe le formazioni (due forze del sud in un girone di squadre del nord) hanno dettato legge e meritano entrambe il salto di categoria, risulta  difficile stabilire  chi tra Trapani e Lecce eviterà la lotteria dei play off. Eppure proprio i giallorossi avevano un piede e mezzo, e buona parte della testa, nei play off già domenica pomeriggio, quando erano  fermi sul risultato di parità  con il Sudtirol mentre il Trapani vinceva con l'Albinoleffe. Una combinazione di risultati che di fatto spegneva ogni speranza di rimonta o aggancio in classifica. E invece a dimostrazione che  il calcio non è scienza esatta  e tutto può accadere, ecco che  Chevanton  regala il gol vittoria al suo Lecce (e ai suoi tifosi leccesi) mentre ilTrapani subisce il pareggio  dei bergamaschi. Tutto può accadere, verità sacrosanta. Una lezione da non dimenticare in ottica di finale di stagione. Il  Lecce  è  svantaggiato sul piano della  differenza reti, servirebbero almeno  sei gol per superare  i siciliani in questa speciale graduatoria. Recuperare sei gol si può? Nulla è impossibile nel calcio, forse poco probabile, attenendosi alle statistiche che però possono essere sovvertite con le eccezioni. Un'eccezione è stata  il gol di Chevanton, giocatore che nell'esultanza ha tirato fuori l'animo battagliero  di chi è deciso a vendere cara la propria pelle contro tutto e tutti. Un animo ribelle deciso a  riscrivere la storia di un finale  che sembrava annunciato a molti ma non a quelli, tifosi soprattutto, che non si danno mai per vinti. E' stato  "l'animus pugnandi"  dell'uruguaiano che ha espugnato il  Druso  di Bolzano, da 15 mesi inviolato e autentico fortino degli altoatesini. Anche questo dato sembra appartenere ad una bella storia. Il tecnico del Lecce,  Toma, e  Chevanton  si meritano la copertina per la vittoria con il Sudtirol, che esce a testa alta dal confronto e con l'onore delle armi. Il tecnico ha i numeri dalla sua parte, il suo  unico neo, che dovrebbe passare in secondo piano per quanto fatto fino ad ora, è la  gara con il Trapani persa malamente. L'attaccante non ha numeri in senso stretto dalla sua parte, ma i grandi numeri intesi come grandi giocate, il farsi trovare pronto quando chiamato in causa. Il suo gol vale  platino  nella circostanza, un gol pesante che non può non richiamare alla mente  quelli pesanti  (con il Parma alTardini  e con il Napoli al  Via del Mare) che contribuirono a regalare la salvezza al Lecce nella stagione 2010/11.  C'era una volta Chevanton.... Chevanton c'è ancora. Mario Vecchio Fonte: Salentosport  

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